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Niente grandi coalizioni. Buone tecnologie e gente sveglia invece

Come battere Amazon

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Immagine CC BY-SA 2.0 flickr.com/photos/floydwilde/164894021/

07

mar

2012

Il problema di definire non tanto un fronte comune per dare battaglia, quanto piattaforme strategiche in grado di garantire che i libri rimangano liberi.

Javier Celaya, Ceo di Dosdoce, è convinto che gli editori europei dovrebbero costruire una piattaforma comune in grado di opporsi ad Amazon:

The aeronautical industry, once dominated by Boeing, managed to develop Airbus. The publishing industry should aspire to create its own “cultural Airbus”.


Se per contrastare una corporation (Amazon) serve lo sforzo congiunto dell’intera industria editoriale europea, siamo messi male. Poi: tentare di replicare i meccanismi e le logiche di Amazon significa dare la guerra per persa e puntare nella migliore delle ipotesi a un oligopolio di monopolisti potenziali. Celaya pensa che non sia giusto

to allow one company to take on such a leading position in the cultural world and be able to determine its future at its own whim.

Sono d’accordo. Dunque non rincorriamo nessuno, e teniamo a mente che bombing for peace is like fucking for virginity. Molto meglio Joe Wikert su O’Reilly Radar: un formato unificato (ePub), rinuncia definitiva al Drm (aggiungo io: mobi in vendita ovunque, ovviamente Drm free).

Per far saltare definitivamente il banco servono tre cose.

Primo, investire in tecnologie e risorse umane. Tecnologie efficaci messe in mano a persone in grado di usarle in modo efficace. Essere preparati, svegli, adeguati.

Secondo, usare gli standard. Se li conosci e li usi bene, puoi fare tutto. Altrimenti qualcuno li conosce meglio di te e ti frega. Esempio: Apple non ha inventato il fixed layout ePub. Ha usato un po’ di Html5, un po’ di Css3 e un po’ di Java, che sono standard. Poi li ha impacchettati in un wrapper proprietario e ha tirato fuori i file .ibooks e .iba, non standard. Gli editori ringraziano. Questa sì che è magia.

Terzo, rinunciare alla paura. Amazon (e Apple, e Adobe) fanno un sacco di soldi grazie alla paura. I loro sistemi funzionano grazie alla paura che qualcuno si scarichi gratis qualche file. Inducono scarsità strutturale in un mercato che è potenzialmente sovrabbondante. Riducono il margine di azione e di conseguenza la competizione. Mantengono il controllo.

What publishers don’t seem to understand is that Drm implies a lack of trust. All customers are considered thieves and must be treated accordingly.

Gli editori erano quelli coi libri, gli autori, i contenuti, le copertine fighe e tutto. Ora sono quelli che non sono capaci, e hanno paura. Non c’è bisogno di un anti Amazon europeo. C’è bisogno di capacità, visione, libertà. Di riprendere il controllo.




Ivan Rachieli 30 anni, laurea in letteratura russa, master in editoria. Prima in GeMS con gli ebook, ora in ZephirWorks con le applicazioni web (sempre per l’editoria, però). Un giorno mollerà tutto e se ne andrà sul lago Bajkal, per dedicarsi finalmente alle cose serie, come ad esempio la caccia col falcone. Per Apogeo è autore degli ebook La pratica dell'ePub ed Ebook metadata. Se avete voglia potete fare due chiacchiere con lui potete cercarlo su Twitter @iscarlets o leggere il suo blog (iscarlets.tumblr.com).

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  1. Harry, pensaci tu | Apogeonline

    [...] (e ne ho già scritto) è esattamente quello che spero succeda. Rowling non agisce per beneficenza, né in nome degli [...]

  2. Un negozio per ghermirli | Apogeonline

    [...] ho scritto in un pezzo di qualche mese fa, concentrare le proprie energie nella costruzione di una piattaforma comune con lo scopo di – [...]

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