Se basta un bit per passare dalla disgrazia al lieto fine

Il Graal della privacy

di Lucio Bragagnolo

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16

feb

2012

Gli scenari creati dall’utilizzo di massa di reti, tecnologia e servizi non può assicurare sicurezza e apertura al tempo stesso. Cosa ben nota ai tecnici e che gli individui scoprono invece a proprie spese.

Si invocano regole di privacy e sicurezza adeguate ai nuovi tempi del digitale e della rete. L’intrico tra virtuale e fisico potrebbe tuttavia essere ingovernabile per chiunque, fosse pure il governo di Singapore o Facebook.

Proprio via Facebook un allenatore di liceali ha perso il posto di lavoro. Ha pubblicato un autoscatto senza vestiti pensando che lo vedesse solo la fidanzata. Invece lo hanno visto tutti gli amici, compreso un suo studente e i relativi genitori. Prima di cancellare la foto sono passati dieci minuti, troppi per evitare lo scandalo.

Nel frattempo un militare statunitense spediva il proprio iPod dal Medio Oriente alla Louisiana e lo perdeva causa disservizio postale. Il soldato si è comprato un altro iPod mentre un quattordicenne del North Carolina trovava quello precedente, infossato nel divano di una sala d’attesa di un ospedale.

Il quattordicenne è risalito al militare dall’esame dei media presenti nell’apparecchio e gli ha rispedito l’iPod, con una lettera di ringraziamento per il servizio reso alla patria. C’è pure il lieto fine:

Turns out, after Williams shipped it to Sgt. Curtis, another iPod, a new one found its way under William’s Christmas tree.

Immaginare le varianti possibili è un bel gioco: se l’iPod fosse stato pieno di foto scioccanti o segreti militari? Se l’allenatore avesse avuto almeno un costume da bagno? Se le impostazioni di privacy di Facebook funzionassero nell’interesse degli iscritti più che per quelli di Facebook? Se l’iPod fosse stato protetto con una password inviolabile sarebbe mai tornato al proprietario? Se il soldato fosse stato un pedofilo?

Rapidamente il gioco confonde e viene da pensare che la condivisione nel rispetto della sicurezza resterà per sempre un Graal del web, con danni collaterali e regali inaspettati sparsi ovunque ai lati della strada.




Lucio Bragagnolo (@loox) è giornalista, divulgatore, produttore di contenuti ed esperto di comunicazione e media. Si occupa di mondo Apple, informatica e nuove tecnologie dal 1982. Cofondatore della prima testata cartacea italiana dedicata a Internet, ha fondato e diretto Il Mio Computer, primo mensile italiano di informatica per il grande pubblico. Nel tempo libero gioca di ruolo, legge, naviga e pratica sport di squadra. È sposato felicemente con Stefania. Insieme a Luca Accomazzi è autore per Apogeo dei manuali su Mac OS X.

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