Niente monopoli all'orizzonte, ma concorrenza articolata
Le fette della torta mobile

30
gen
2012
Appare sempre più evidente che il mercato mobile non sarà una riedizione di quello desktop degli anni passati, con un monopolista, ma sede di competizione ben più accesa.
Apple vendette nel 2009 più iPhone che nel 2007 e nel 2008 messi insieme. Nel 2010 vendette più iPhone che dal 2007 al 2009. Nel 2011 ha venduto più iPhone che nel periodo tra il 2007 e il 2010.
La progressione, impressionante, fa certo piacere ad Apple e conta altrimenti poco. Ma deve suscitare una riflessione in chi sostiene che il mercato mobile finirà come quello del PC, dove a un certo punto si stabilì una piattaforma dominante, Microsoft con Windows, che lasciava agli altri solo briciole.
Nel trimestre natalizio iOS ha venduto più unità di Android, in una lotta tra piattaforme che suggerisce competizione più di un nuovo monopolio montante. Istituti come iSuppli sembrano pensare che in un modo o nell’altro Microsoft arriverà sugli smartphone dove è arrivata con i desktop:
Largely based on Nokia’s strong support, Windows Phone is set to regain the No. 2 rank in the smartphone operating system in 2015. Finnish-based Nokia in 2009 lost its second-place worldwide ranking because of rising competition from Google Inc.’s Android and Apple Inc.’s iOS.
iSuppli prediceva peraltro a fine 2009 che la prima piattaforma sul mercato del 2013 sarebbe stata Symbian, seguita da Windows Mobile, le cui voci di dismissione andavano considerate esagerate. Nel 2013 l’uno e l’altro sistema saranno percentualmente irrilevanti.
Quali apparecchi mobile si venderanno nel 2015 è difficilmente predicibile con efficacia. Cercare il cavallo vincente su cui puntare sarà comunque attività inutile. Le fette della torta sono e rimarranno più numerose e più proporzionate di quanto sia accaduto con l’informatica da scrivania.


