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	<title>Commenti a: La sfida dei bambini multitasking</title>
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	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Feb 2012 15:24:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Social e asocial network, dentro la rete dei giovani &#124; Apogeonline</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-4642</link>
		<dc:creator>Social e asocial network, dentro la rete dei giovani &#124; Apogeonline</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 14:58:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di 100. Ma del crescente utilizzo dei media digitali da parte dei giovani di questa generazione se ne era già parlato, e spesso: ora l’attenzione degli studiosi si sposta più sull’aspetto sociale. Come cambia la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di 100. Ma del crescente utilizzo dei media digitali da parte dei giovani di questa generazione se ne era già parlato, e spesso: ora l’attenzione degli studiosi si sposta più sull’aspetto sociale. Come cambia la [...]</p>
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		<title>Di: andrea</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-1610</link>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 07:14:10 +0000</pubDate>
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		<description>ciao...vi consiglio il libro che sto leggendo su questo argomento, cioè la &quot;digital life&quot;,cioè - la vita digitale- di Vittorino Andreoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao&#8230;vi consiglio il libro che sto leggendo su questo argomento, cioè la &#8220;digital life&#8221;,cioè &#8211; la vita digitale- di Vittorino Andreoli.</p>
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		<title>Di: 0 Commenti &#8211; Apoge Online</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-1608</link>
		<dc:creator>0 Commenti &#8211; Apoge Online</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:03:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Leggi fonte: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Leggi fonte: [...]</p>
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		<title>Di: paola</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-1607</link>
		<dc:creator>paola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:55:14 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con molto intereresse l&#039;articolo, ma, al tempo stesso ne sono rimasta alquanto disorientata. Sono madre e formatrice e, sinceramente, pur utilizzando il pc, la scrittura on line e tutte le diavolerie tecnologiche , avverto la mancanza di quelle semplici cose che mi hanno accompagnato nella mia adolescenza e gioventù. Cerco d inculcare ai mie figli ed anche ai partecipanti che frequentano i miei corsi la bellezza di scrivere una lettera, di leggere un libro e di assaporarne a livello sensoriale il contenuto, ascoltare la musica dal vivo. Insomma piccole cose, non per ritornare indietro, ma perchè ci si possa riappropriare di ciò che l&#039;era dell&#039;informatica ci ha portato via.
Sono molto preoccupata per il futuro dei nosti ragazzi e penso che la scuola e la famiglia debbano intervenire per evitare disastri incolmabili che potrebbero ripercuotersi nel processo evolutivo degli stessi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con molto intereresse l&#8217;articolo, ma, al tempo stesso ne sono rimasta alquanto disorientata. Sono madre e formatrice e, sinceramente, pur utilizzando il pc, la scrittura on line e tutte le diavolerie tecnologiche , avverto la mancanza di quelle semplici cose che mi hanno accompagnato nella mia adolescenza e gioventù. Cerco d inculcare ai mie figli ed anche ai partecipanti che frequentano i miei corsi la bellezza di scrivere una lettera, di leggere un libro e di assaporarne a livello sensoriale il contenuto, ascoltare la musica dal vivo. Insomma piccole cose, non per ritornare indietro, ma perchè ci si possa riappropriare di ciò che l&#8217;era dell&#8217;informatica ci ha portato via.<br />
Sono molto preoccupata per il futuro dei nosti ragazzi e penso che la scuola e la famiglia debbano intervenire per evitare disastri incolmabili che potrebbero ripercuotersi nel processo evolutivo degli stessi.</p>
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		<title>Di: Neo-Machiavelli</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-1606</link>
		<dc:creator>Neo-Machiavelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 16:50:36 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che nel futuro sarà importante stimolare più la creatività e meno la memoria. O forse diversificare più corsi con più memoria e altri con creatività o altra facoltà umana. Il fatore più importante di tutto sarà il tempo. Il tempo per una attività manca per altra. Quale la migliore priorità del&#039;uso de tempo per ogni uno? questa sarà la questione primordiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che nel futuro sarà importante stimolare più la creatività e meno la memoria. O forse diversificare più corsi con più memoria e altri con creatività o altra facoltà umana. Il fatore più importante di tutto sarà il tempo. Il tempo per una attività manca per altra. Quale la migliore priorità del&#8217;uso de tempo per ogni uno? questa sarà la questione primordiale.</p>
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		<title>Di: Al</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2010/02/08/la-sfida-dei-bambini-multitasking/comment-page-1#comment-1605</link>
		<dc:creator>Al</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 14:10:53 +0000</pubDate>
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		<description>Salve, mi permetto di suggerire due piccoli titoli a mio avviso significativi sull&#039; -altra faccia della medaglia- dell’acclamazione di tutti questi media ovvero:
“Impigliati nella rete. Per una controinformazione sul web” e “Volevo dirti che è lei che guarda te. La televisione spiegata a un bambino” (di Paolo Landi)

Faccio una breve premessa: lavoro nel campo della multimedialità da ormai vent&#039;anni, prima su mac, poi su pc ecc ecc, e pur essendo “talvolta” affascinato dal poter creare libri, riviste, spot pubblicitari, siti web, utilizzare strumentazioni sofisticate (son partito con uno scanner a 16 toni di grigio ed oggi maneggio reflex digitali full frame e telecamere HD) ho sempre considerato questi strumenti come tali, ovvero: macchine che eseguono esattamente quello che gli si chiede di fare, niente di più, niente di meno.
Ho due figli, uno di 17 anni e una di 10. In casa mia la TV non c’è mai entrata, ci sono un paio di pc, ma non suscitano tutto l’interesse che queste “ricerche” ci fanno vedere.
I miei figli fanno sport, studiano uno strumento (e nessuno glielo ha mai imposto), leggono, hanno amicizie e tutto questo, francamente, mi sembra molto “normale”, anche se leggendo questi articoli mi sembra ormai di essere “fuori dal normale”.

Ora arrivo al punto: possibile che ci sia dappertutto un’esaltazione clamorosa di tutta questa”tecnologia”? Si legge di progetti nelle scuole elementari dove al posto della matita e del quaderno ci sono i PC (come impareranno poi a scrivere con la matita (magari in corsivo) quei bambini nessuno lo sa), di continue spinte verso gli ebook, di compagnie telefoniche con piani ad hoc per i ragazzini, TV sempre più grandi nelle case, ecc ecc.

Perché nessuno si chiede cosa stiamo “davvero” portando alle generazioni future? Dove stiamo andando?
Ci sono insegnanti di lettere al liceo che chiedono presentazioni in Power Point sull “Orlando furioso”, ci rendiamo conto?

Mi chiedo, ma i nostri nipoti sapranno ancora scrivere una lettera con la penna stilografica, fare un disegno con gli acquarelli, suonare uno strumento musicale o recitare una poesia?
Ci sarà ancora il piacere di assistere ad un concerto “dal vivo”, guardare uno spettacolo di danza o una commedia a teatro, vedere attori “vivi” e non virtuali?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve, mi permetto di suggerire due piccoli titoli a mio avviso significativi sull&#8217; -altra faccia della medaglia- dell’acclamazione di tutti questi media ovvero:<br />
“Impigliati nella rete. Per una controinformazione sul web” e “Volevo dirti che è lei che guarda te. La televisione spiegata a un bambino” (di Paolo Landi)</p>
<p>Faccio una breve premessa: lavoro nel campo della multimedialità da ormai vent&#8217;anni, prima su mac, poi su pc ecc ecc, e pur essendo “talvolta” affascinato dal poter creare libri, riviste, spot pubblicitari, siti web, utilizzare strumentazioni sofisticate (son partito con uno scanner a 16 toni di grigio ed oggi maneggio reflex digitali full frame e telecamere HD) ho sempre considerato questi strumenti come tali, ovvero: macchine che eseguono esattamente quello che gli si chiede di fare, niente di più, niente di meno.<br />
Ho due figli, uno di 17 anni e una di 10. In casa mia la TV non c’è mai entrata, ci sono un paio di pc, ma non suscitano tutto l’interesse che queste “ricerche” ci fanno vedere.<br />
I miei figli fanno sport, studiano uno strumento (e nessuno glielo ha mai imposto), leggono, hanno amicizie e tutto questo, francamente, mi sembra molto “normale”, anche se leggendo questi articoli mi sembra ormai di essere “fuori dal normale”.</p>
<p>Ora arrivo al punto: possibile che ci sia dappertutto un’esaltazione clamorosa di tutta questa”tecnologia”? Si legge di progetti nelle scuole elementari dove al posto della matita e del quaderno ci sono i PC (come impareranno poi a scrivere con la matita (magari in corsivo) quei bambini nessuno lo sa), di continue spinte verso gli ebook, di compagnie telefoniche con piani ad hoc per i ragazzini, TV sempre più grandi nelle case, ecc ecc.</p>
<p>Perché nessuno si chiede cosa stiamo “davvero” portando alle generazioni future? Dove stiamo andando?<br />
Ci sono insegnanti di lettere al liceo che chiedono presentazioni in Power Point sull “Orlando furioso”, ci rendiamo conto?</p>
<p>Mi chiedo, ma i nostri nipoti sapranno ancora scrivere una lettera con la penna stilografica, fare un disegno con gli acquarelli, suonare uno strumento musicale o recitare una poesia?<br />
Ci sarà ancora il piacere di assistere ad un concerto “dal vivo”, guardare uno spettacolo di danza o una commedia a teatro, vedere attori “vivi” e non virtuali?</p>
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