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	<title>Commenti a: In un mondo 2.0, a che cosa serve la pubblicità?</title>
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	<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita</link>
	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Feb 2012 23:12:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: beniamino buonocore</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita/comment-page-1#comment-1430</link>
		<dc:creator>beniamino buonocore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 13:31:34 +0000</pubDate>
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		<description>proprio oggi riflettevo su idee simili alla tua, anche se provenendo da altri punti di vista. nel mio piccolo (e privato spazio blog wwwhttp://www.officinawebmarketing.blogspot.com/) ho scritto fra l&#039;altro:
&quot; ... Ho cominciato a pensare che il concetto di marketing ha in se stesso la regola e l&#039;eccezione che ne conferma la validità.
Credo che devo riconquistare me stesso, la convizione che impresa è parte integrante dell&#039;uomo, che lavora per un bisogno che va oltre il concetto innaturale del denaro, ma che si rende attivo per se stesso per sentirsi vivo. Perchè il lavoro è una parte della nostra vita, ci rende un gruppo e non tanti singoli elementi inutili in se stessi. Se marketing è amplificare il mio lavoro, la mia impresa per gli altri, indipendentemente dalle definizioni di valore per altri e valore per me, allora non lo ingabbio, lo rendo libero di esprimersi e lo armo della creativià, lontano da regole, target, permission o quello che si vuole, ma lo trasformo in un modo di essere uomo in una comunità, lo riporto alla stessa essenza di persona che vive per se solo se è all&#039;interno di un gruppo. Lo rendo utile, un compagno di viaggo e una vera opportunità....&quot; il senso vuole essere che il percorso di rinnovamento deve esserci, ma non una realtà web 2.0, più semplicemente una realtà 2.0.
E&#039; stato molto interessante leggerti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>proprio oggi riflettevo su idee simili alla tua, anche se provenendo da altri punti di vista. nel mio piccolo (e privato spazio blog wwwhttp://www.officinawebmarketing.blogspot.com/) ho scritto fra l&#8217;altro:<br />
&#8221; &#8230; Ho cominciato a pensare che il concetto di marketing ha in se stesso la regola e l&#8217;eccezione che ne conferma la validità.<br />
Credo che devo riconquistare me stesso, la convizione che impresa è parte integrante dell&#8217;uomo, che lavora per un bisogno che va oltre il concetto innaturale del denaro, ma che si rende attivo per se stesso per sentirsi vivo. Perchè il lavoro è una parte della nostra vita, ci rende un gruppo e non tanti singoli elementi inutili in se stessi. Se marketing è amplificare il mio lavoro, la mia impresa per gli altri, indipendentemente dalle definizioni di valore per altri e valore per me, allora non lo ingabbio, lo rendo libero di esprimersi e lo armo della creativià, lontano da regole, target, permission o quello che si vuole, ma lo trasformo in un modo di essere uomo in una comunità, lo riporto alla stessa essenza di persona che vive per se solo se è all&#8217;interno di un gruppo. Lo rendo utile, un compagno di viaggo e una vera opportunità&#8230;.&#8221; il senso vuole essere che il percorso di rinnovamento deve esserci, ma non una realtà web 2.0, più semplicemente una realtà 2.0.<br />
E&#8217; stato molto interessante leggerti.</p>
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	<item>
		<title>Di: &#187; Web 2.0: la vecchia pubblicità non ci serve più&#62; Search Engine Marketing e Advertising. Andrea Cappello Blog</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita/comment-page-1#comment-1428</link>
		<dc:creator>&#187; Web 2.0: la vecchia pubblicità non ci serve più&#62; Search Engine Marketing e Advertising. Andrea Cappello Blog</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 10:14:29 +0000</pubDate>
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		<description>[...] bene Roberto: In un mondo 2.0 a che cosa serve la pubblicit&#224;? Da molto tempo in alcuni (pochi) ambienti si comincia a discutere di marketing utile e [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] bene Roberto: In un mondo 2.0 a che cosa serve la pubblicit&agrave;? Da molto tempo in alcuni (pochi) ambienti si comincia a discutere di marketing utile e [...]</p>
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		<title>Di: antimo marandola</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita/comment-page-1#comment-1425</link>
		<dc:creator>antimo marandola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 21:34:34 +0000</pubDate>
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		<description>rimango allibito a leggere cosa si intende per comunicazione. kottler diceva: bisogna smetterla di continuare a fere ciò che si sa fare per poi cercare di venderlo; bisogna incominciare a fare ciò che il mercato chiede perchè è già venduto. riflettiamo e vedremo che il problema non è usare nuovi mezzi o superare fantomatici fastidi ma veicolare messaggi solo ai sacri target giusti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rimango allibito a leggere cosa si intende per comunicazione. kottler diceva: bisogna smetterla di continuare a fere ciò che si sa fare per poi cercare di venderlo; bisogna incominciare a fare ciò che il mercato chiede perchè è già venduto. riflettiamo e vedremo che il problema non è usare nuovi mezzi o superare fantomatici fastidi ma veicolare messaggi solo ai sacri target giusti</p>
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		<title>Di: Doctor Brand</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita/comment-page-1#comment-1420</link>
		<dc:creator>Doctor Brand</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 11:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che il futuro passerà dalla qualità della comunicazione. 

Qualità significa creatività intelligente, significa un approccio alle persone basato sul coinvolgimento, significa trovare i canali corretti in base ad ogni occasione di contatto, significa migliorare la vita delle persone. 

Il brand vive una fase molto delicata: si relaziona con i propri sostenitori in maniera diretta, disintermediando sempre più i media tradizionali.

Oggi più che mai servono professionalità interne ma anche di supporto alle imprese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che il futuro passerà dalla qualità della comunicazione. </p>
<p>Qualità significa creatività intelligente, significa un approccio alle persone basato sul coinvolgimento, significa trovare i canali corretti in base ad ogni occasione di contatto, significa migliorare la vita delle persone. </p>
<p>Il brand vive una fase molto delicata: si relaziona con i propri sostenitori in maniera diretta, disintermediando sempre più i media tradizionali.</p>
<p>Oggi più che mai servono professionalità interne ma anche di supporto alle imprese.</p>
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		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/12/11/in-un-mondo-2-0-a-che-cosa-serve-la-pubblicita/comment-page-1#comment-1418</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 12:33:29 +0000</pubDate>
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		<description>Le marche intese come serve mi fanno pensare alla valanga di promozioni, sconti e offerte a cui si prestano, ad esempio, i grandi marchi editoriali, che svendono i loro libri - soprattutto online e nelle catene di librerie - annullando la propria brand reputation e facendosi così percepire come sostituibili.

Si riproporrebbe, dunque, la questione di &quot;quale sia il ruolo che le promozioni devono giocare  (a noi tutti fa piacere lo sconto, ammettiamolo) e quale quello del branding e della relazione&quot;, posta dallo stesso Autore in un altro suo articolo di un mese fa: http://bit.ly/robven (ultimo capoverso).

È evidente, però, che gli sforzi di marche che vogliono &quot;servire alle persone&quot; debbano primariamente puntare alla fidelizzazione di queste. Come? Attraverso un dialogo utile a una conoscenza graduale dei benefici che i clienti possono trarre dall&#039;acquisto, fino a creare una classe di clienti top, con un elevato LifeTime Value.

Da non trascurare, infine, che il prezzo costituisce (ancora) un&#039;importante leva di posizionamento per la marca, da cui partire per articolare un&#039;offerta di prodotto di cui il cliente possa percepire il valore ma che necessita anche di una strategia di marketing finalizzata a trarne profitto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le marche intese come serve mi fanno pensare alla valanga di promozioni, sconti e offerte a cui si prestano, ad esempio, i grandi marchi editoriali, che svendono i loro libri &#8211; soprattutto online e nelle catene di librerie &#8211; annullando la propria brand reputation e facendosi così percepire come sostituibili.</p>
<p>Si riproporrebbe, dunque, la questione di &#8220;quale sia il ruolo che le promozioni devono giocare  (a noi tutti fa piacere lo sconto, ammettiamolo) e quale quello del branding e della relazione&#8221;, posta dallo stesso Autore in un altro suo articolo di un mese fa: <a href="http://bit.ly/robven" rel="nofollow">http://bit.ly/robven</a> (ultimo capoverso).</p>
<p>È evidente, però, che gli sforzi di marche che vogliono &#8220;servire alle persone&#8221; debbano primariamente puntare alla fidelizzazione di queste. Come? Attraverso un dialogo utile a una conoscenza graduale dei benefici che i clienti possono trarre dall&#8217;acquisto, fino a creare una classe di clienti top, con un elevato LifeTime Value.</p>
<p>Da non trascurare, infine, che il prezzo costituisce (ancora) un&#8217;importante leva di posizionamento per la marca, da cui partire per articolare un&#8217;offerta di prodotto di cui il cliente possa percepire il valore ma che necessita anche di una strategia di marketing finalizzata a trarne profitto.</p>
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