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	<title>Commenti a: Internet? Dovrebbe essere più stupida</title>
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	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Feb 2012 15:24:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Contraband</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-2290</link>
		<dc:creator>Contraband</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 09:51:45 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao a tutti...
Per quanto riguarda un discorso prettamente economico sono d&#039;accordo con voi, un internet più semplice attirerebbe più gente (+gente = + quattrini). 
Ma allarghiamo un po&#039; il discorso:

E&#039; dimostrato scientificamente che non tutti abbiamo le stesse capacità celebrali, c&#039;è chi ne ha di + e chi - .
Diamo questo per assunto; 

Ora pensiamo all&#039;evoluzione dell&#039;uomo, inizialmente basata su un fattore prettamente fisico (il più forte domina il più debole), successivamente, con la civilizzazione, si è passati ad un discorso di intelletto (popolazioni più avanti con gli studi dominano popolazioni più arretrate). 
A mio parere adesso siamo in una situazione di stallo, perchè non contano più le capacità intellettuali, bensi quelle econimiche che non sempre derivano da maggiori capacità rispetto ad altri individui.

In questo modo come potremo continuare ad evolverci? 

Una risposta me la sono provata a dare: 
Secondo il mio modesto parere, si stanno delineando sempre più diverse classi intellettuali, questo perchè, persone che si rendono conto di essere intelligenti non si sceglieranno mai un/una compagno/a stupido/a, questo per vari motivi: 
Persone di diverse capacità intellettive frequenteranno ambienti diversi (quindi è già difficile che possano interloquire), avranno diversi interessi, ma sopratutto la convivenza fra loro non sarebbe affatto facile. 
Quindi possiamo affermare che, oltre all&#039;irrazionale che interviene, nella scelta di un/una compagno/a, c&#039;è una componente intellettiva: ognuno cerca un compagno/a con un intelligenza simile alla propria.

In questo modo è chiaro che si formino, come dicevo prima, delle classi ben distinte. 
Il fatto che impedisce alle classi superiori di dominare su quelle inferiori è che questa superiore intelligenza non è quantificabile, non è dimostrabile che io sono più intelligente di lui.


Voi adesso direte...ma questo è matto! Ma che c&#039;entra con il nostro discorso. E invece c&#039;entra eccome!!! 
Il discorso che facevate a proposito del web è proprio una dimostrazione che fino a che non abbandoniamo il solo ed unico interesse economico, non potremo più evolverci secondo una logica &quot;naturale&quot; ma la nostra evoluzione sarà determinata dalla situazione economica del luogo in cui nasciamo o ci troviamo, dalla situazione economica della famiglia, che non sempre come dicevo prima è determinata dalle capacità. 

Quindi, quello che stò cercando di dirvi è questo: 
Se alcune persone non apprezzano il web così come è... un motivo &quot;naturale&quot; c&#039;è, loro non sanno adattarsi alla tecnologia che và avanti. 
Allora è giusto che la tecnologia faccia passi indietro (o anche se non sono proprio passi indietro, ma comunque è un adattamento di essa a chi non è adatto per &quot;natura&quot; ad essa), per far sì che anche loro rientrino in un sistema economico basato sulla quantità? 
O sarebbe più giusto &quot;lasciare fuori&quot; certi individui in maniera che poi la natura possa scegliere se sono più giusti loro che vivono senza le nuove tecnologie, o noi che ci basiamo esclusivamente su di esse (perchè attenzione....non è detto che per vivere su questo mondo sia meglio &quot;tecnologizzarsi&quot;).

Scusate se ho svalvolato un po&#039; troppo!!

Saluti...Contraband</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti&#8230;<br />
Per quanto riguarda un discorso prettamente economico sono d&#8217;accordo con voi, un internet più semplice attirerebbe più gente (+gente = + quattrini).<br />
Ma allarghiamo un po&#8217; il discorso:</p>
<p>E&#8217; dimostrato scientificamente che non tutti abbiamo le stesse capacità celebrali, c&#8217;è chi ne ha di + e chi &#8211; .<br />
Diamo questo per assunto; </p>
<p>Ora pensiamo all&#8217;evoluzione dell&#8217;uomo, inizialmente basata su un fattore prettamente fisico (il più forte domina il più debole), successivamente, con la civilizzazione, si è passati ad un discorso di intelletto (popolazioni più avanti con gli studi dominano popolazioni più arretrate).<br />
A mio parere adesso siamo in una situazione di stallo, perchè non contano più le capacità intellettuali, bensi quelle econimiche che non sempre derivano da maggiori capacità rispetto ad altri individui.</p>
<p>In questo modo come potremo continuare ad evolverci? </p>
<p>Una risposta me la sono provata a dare:<br />
Secondo il mio modesto parere, si stanno delineando sempre più diverse classi intellettuali, questo perchè, persone che si rendono conto di essere intelligenti non si sceglieranno mai un/una compagno/a stupido/a, questo per vari motivi:<br />
Persone di diverse capacità intellettive frequenteranno ambienti diversi (quindi è già difficile che possano interloquire), avranno diversi interessi, ma sopratutto la convivenza fra loro non sarebbe affatto facile.<br />
Quindi possiamo affermare che, oltre all&#8217;irrazionale che interviene, nella scelta di un/una compagno/a, c&#8217;è una componente intellettiva: ognuno cerca un compagno/a con un intelligenza simile alla propria.</p>
<p>In questo modo è chiaro che si formino, come dicevo prima, delle classi ben distinte.<br />
Il fatto che impedisce alle classi superiori di dominare su quelle inferiori è che questa superiore intelligenza non è quantificabile, non è dimostrabile che io sono più intelligente di lui.</p>
<p>Voi adesso direte&#8230;ma questo è matto! Ma che c&#8217;entra con il nostro discorso. E invece c&#8217;entra eccome!!!<br />
Il discorso che facevate a proposito del web è proprio una dimostrazione che fino a che non abbandoniamo il solo ed unico interesse economico, non potremo più evolverci secondo una logica &#8220;naturale&#8221; ma la nostra evoluzione sarà determinata dalla situazione economica del luogo in cui nasciamo o ci troviamo, dalla situazione economica della famiglia, che non sempre come dicevo prima è determinata dalle capacità. </p>
<p>Quindi, quello che stò cercando di dirvi è questo:<br />
Se alcune persone non apprezzano il web così come è&#8230; un motivo &#8220;naturale&#8221; c&#8217;è, loro non sanno adattarsi alla tecnologia che và avanti.<br />
Allora è giusto che la tecnologia faccia passi indietro (o anche se non sono proprio passi indietro, ma comunque è un adattamento di essa a chi non è adatto per &#8220;natura&#8221; ad essa), per far sì che anche loro rientrino in un sistema economico basato sulla quantità?<br />
O sarebbe più giusto &#8220;lasciare fuori&#8221; certi individui in maniera che poi la natura possa scegliere se sono più giusti loro che vivono senza le nuove tecnologie, o noi che ci basiamo esclusivamente su di esse (perchè attenzione&#8230;.non è detto che per vivere su questo mondo sia meglio &#8220;tecnologizzarsi&#8221;).</p>
<p>Scusate se ho svalvolato un po&#8217; troppo!!</p>
<p>Saluti&#8230;Contraband</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Internet? Dovremmo farla più intelligente &#124; Apogeonline</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1263</link>
		<dc:creator>Internet? Dovremmo farla più intelligente &#124; Apogeonline</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 07:46:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (citando Pennac). Grazie a tutti quelli che sono entrati in una conversazione centrata sul mio precedente articolo, quello che sostiene che Internet, se vogliamo allargarne la portata, dobbiamo farla più stupida [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (citando Pennac). Grazie a tutti quelli che sono entrati in una conversazione centrata sul mio precedente articolo, quello che sostiene che Internet, se vogliamo allargarne la portata, dobbiamo farla più stupida [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1259</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:10:41 +0000</pubDate>
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		<description>Possibile che nessuno degli intervenuti a margine di questo post (solo 5 donne su 18... sob!) riconosca quanto fatto da Google per le &quot;persone&quot; che usano il web? 

È troppo poco? Ci sono di mezzo questioni di monopolio? C&#039;è bisogno dell&#039;intervento pubblico, pensando a un www più semplice e accessibile all&#039;interno di politiche di cittadinanza/democrazia digitale?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Possibile che nessuno degli intervenuti a margine di questo post (solo 5 donne su 18&#8230; sob!) riconosca quanto fatto da Google per le &#8220;persone&#8221; che usano il web? </p>
<p>È troppo poco? Ci sono di mezzo questioni di monopolio? C&#8217;è bisogno dell&#8217;intervento pubblico, pensando a un www più semplice e accessibile all&#8217;interno di politiche di cittadinanza/democrazia digitale?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Prunesti</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1258</link>
		<dc:creator>Alessandro Prunesti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 14:41:36 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto, la tua riflessione è geniale!

Internet, per la gente che ancora non lo usa, è ancora troppo complicata. I computer,che servono ad entrare in internet, sono ancora troppo complicati.

Il successo dei social network, e più in generale, dei social media, oggi è possibile perché si tratta di strumenti relativamente &quot;semplici e intuitivi&quot;. Ma la strada da percorrere è ancora tanta.

Anche perché, non ce lo dimentichiamo, oltre ai giovani &quot;nativi digitali&quot; il nostro Paese conta milioni di casalinghe e anziani, che potrebbero trarre molti vantaggi dall&#039;uso del Web. Questo, magari, se i device che ne consentissero l&#039;accesso fossero più a misura di persona e non di &quot;utente&quot;.

Buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto, la tua riflessione è geniale!</p>
<p>Internet, per la gente che ancora non lo usa, è ancora troppo complicata. I computer,che servono ad entrare in internet, sono ancora troppo complicati.</p>
<p>Il successo dei social network, e più in generale, dei social media, oggi è possibile perché si tratta di strumenti relativamente &#8220;semplici e intuitivi&#8221;. Ma la strada da percorrere è ancora tanta.</p>
<p>Anche perché, non ce lo dimentichiamo, oltre ai giovani &#8220;nativi digitali&#8221; il nostro Paese conta milioni di casalinghe e anziani, che potrebbero trarre molti vantaggi dall&#8217;uso del Web. Questo, magari, se i device che ne consentissero l&#8217;accesso fossero più a misura di persona e non di &#8220;utente&#8221;.</p>
<p>Buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Un'internet zeropuntozero per gli utOnti? &#124;</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1253</link>
		<dc:creator>Un'internet zeropuntozero per gli utOnti? &#124;</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 18:44:25 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Roberto Venturini ha pubblicato su Apogeonline un articolo dal titolo esplicativo: &#8220;Internet? Dovrebbe essere più stupida&#8221;.  [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Roberto Venturini ha pubblicato su Apogeonline un articolo dal titolo esplicativo: &#8220;Internet? Dovrebbe essere più stupida&#8221;.  [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ultimissime di Twitter</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1249</link>
		<dc:creator>Ultimissime di Twitter</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 11:00:09 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Dovrebbe essere più stupida http://bit.ly/3hUu1r#Mozilla: ecco la prima beta di Firefox 3.6 http://bit.ly/2ilhKEEcco il twitter-telefonino (in [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Dovrebbe essere più stupida <a href="http://bit.ly/3hUu1r#Mozilla" rel="nofollow">http://bit.ly/3hUu1r#Mozilla</a>: ecco la prima beta di Firefox 3.6 <a href="http://bit.ly/2ilhKEEcco" rel="nofollow">http://bit.ly/2ilhKEEcco</a> il twitter-telefonino (in [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Il blog di Carlo Magni - Matera, Creatività, New Media e dintorni</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1246</link>
		<dc:creator>Il blog di Carlo Magni - Matera, Creatività, New Media e dintorni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:47:15 +0000</pubDate>
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		<description>[...] presentarsi a tutti, con una veste molto meno formale. Fra i commenti che seguono l&#8217;articolo ce n&#8217;è uno in particolare nel quale viene fatta una riflessione che può sembrare provocatoria ma che riassume il pensiero di [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] presentarsi a tutti, con una veste molto meno formale. Fra i commenti che seguono l&#8217;articolo ce n&#8217;è uno in particolare nel quale viene fatta una riflessione che può sembrare provocatoria ma che riassume il pensiero di [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea aka Pollicino</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1244</link>
		<dc:creator>Andrea aka Pollicino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>Roberto Venturini su Apogeonline pone un problema serio , realizzare un &quot;telecomando internet&quot; per gli stupidi.

Ovvero a fronte del fatto che la metà degli italiani non naviga e non utilizza internet è necessario ripensare a una forma di accesso alla rete semplificata, appunto una versione per i meno intelligenti.

Il problema è reale ma non credo che l&#039;idea di abbassare la tecnologia per renderla comprensibile a tutti sia la ricetta giusta.

L&#039;esempio dell&#039;acquisto del telecomando per la televisione più semplice possibile è sbagliato, perchè se è vero che anche con la televisione si può fare qualcosa di più che cambiare canale è sicuramente vero che lo strumento televisione è molto più limitato di internet, meno interattivo come cultura.

Ecco il problema sta nella cultura e nella diffusione della cultura, pensare che i digital natives siano così capaci di stare intelligentemente in rete è una leggenda metropolitana.

Giovani e adolescenti utilizzano la rete al 25-30% della sua potenzialità, perchè manca una cultura della rete, una formazione che non viene supportata minimamente nelle scuole e tantomeno dai media tradizionali, televisione e giornali.

Sono sempre sporadiche le indicazioni sul fatto che moltissimi dei contenuti televisivi sono poi disponibili on line, mi viene in mente che ultimamente ho sentito solo la Gabanelli o Gad Lerner ricordare alla fine della trasmissione che i contenuti sarebbero stati on line dopo pochi minuti o che ci sarebbe stato un blog dove continuare a commentare.

I giornali che hanno edizioni on line di buona qualità sono pochi e sempre tentati di non mettere tutto per paura di non vendere copie cartacee.

Sono rare le occasioni formative promosse da Amministrazioni Pubbliche sul piano della alfabetizzazione informatica e che non spaventino nei contenuti i principianti con titoli roboanti e inutili orpelli per la conoscenza di programmi che ormai non hanno bisogno di eccessiva specializzazione.

Internet costa, è ancora troppo caro e questo costituisce un sicuro deterrente a far crescere il numero delle persone che accedono alla rete, ed anche qui sono poche le pubbliche amministrazioni che investono nella messa a disposizione di servizi gratuiti con postazioni e hotspot.

La politica sta mettendo in campo seri tentativi per ridurre la libertà in internet, vi sembra che ci possa essere qualche interesse a ridurre il digital divide?

La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ha bisogno dell&#039;informazione e internet è una fonte troppo libera per pensare che ci sia un reale interesse del potere a offrire strumenti per far crescere la democrazia.

Vogliamo offrire quindi un telecomando per gli stupidi pensando che così aumenti il numero degli utenti internet stupidi, ma con una bella premium card digitale.

Faccio un esempio che secondo me è illuminante: le banche ora permettono la gestione del proprio conto corrente con tutta una serie di servizi on line, bene tutto questo viene spesso offerto con un costo.

In realtà tutto questo ha reso le banche meno affollate, con meno personale e quindi con un risparmio notevole, le operazioni che prima venivano digitate da un operatore oggi le faccio io a casa sul mio computer.

Tutto questo doveva significare uno sconto sul mio conto corrente e invece viene dato come un servizio aggiuntivo e quindi non c&#039;è un grande incentivo per i clienti e non si tramuta anche in una grande opportunità per i cittadini.

Ci sarebbe da affrontare anche la questione del software libero e del software proprietario, di quanto ci costa inseguire microsoft nell&#039;aggiornamento del suo sistema operativo, della necessità degli anti virus e anche di quanto i virus informatici non scoraggino i cosidetti &quot;stupidi&quot;.

Finchè la questione del software libero non diventerà centrale per l&#039;amministrazione pubblica si continuerà a pensare che sia una questione di smanettoni, mentre invece è una questione fondamentale per promuovere una comunità e le comunità son quelle che stanno cambiando il rapporto con internet, facebook da questo punto insegna.

Bisogna infatti riflettere proprio sulla penetrazione di facebook anche in persone che non utilizzavano la rete prima, perchè l&#039;idea di comunità è evidentemente centrale per ridurre il digital divide.

Non è forse l&#039;idea di condivisione e di comunicazione che ci aiuta quando ci sentiamo in difficoltà e dichiariamo la nostra stupidità di fronte a cose che non conosciamo bene?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto Venturini su Apogeonline pone un problema serio , realizzare un &#8220;telecomando internet&#8221; per gli stupidi.</p>
<p>Ovvero a fronte del fatto che la metà degli italiani non naviga e non utilizza internet è necessario ripensare a una forma di accesso alla rete semplificata, appunto una versione per i meno intelligenti.</p>
<p>Il problema è reale ma non credo che l&#8217;idea di abbassare la tecnologia per renderla comprensibile a tutti sia la ricetta giusta.</p>
<p>L&#8217;esempio dell&#8217;acquisto del telecomando per la televisione più semplice possibile è sbagliato, perchè se è vero che anche con la televisione si può fare qualcosa di più che cambiare canale è sicuramente vero che lo strumento televisione è molto più limitato di internet, meno interattivo come cultura.</p>
<p>Ecco il problema sta nella cultura e nella diffusione della cultura, pensare che i digital natives siano così capaci di stare intelligentemente in rete è una leggenda metropolitana.</p>
<p>Giovani e adolescenti utilizzano la rete al 25-30% della sua potenzialità, perchè manca una cultura della rete, una formazione che non viene supportata minimamente nelle scuole e tantomeno dai media tradizionali, televisione e giornali.</p>
<p>Sono sempre sporadiche le indicazioni sul fatto che moltissimi dei contenuti televisivi sono poi disponibili on line, mi viene in mente che ultimamente ho sentito solo la Gabanelli o Gad Lerner ricordare alla fine della trasmissione che i contenuti sarebbero stati on line dopo pochi minuti o che ci sarebbe stato un blog dove continuare a commentare.</p>
<p>I giornali che hanno edizioni on line di buona qualità sono pochi e sempre tentati di non mettere tutto per paura di non vendere copie cartacee.</p>
<p>Sono rare le occasioni formative promosse da Amministrazioni Pubbliche sul piano della alfabetizzazione informatica e che non spaventino nei contenuti i principianti con titoli roboanti e inutili orpelli per la conoscenza di programmi che ormai non hanno bisogno di eccessiva specializzazione.</p>
<p>Internet costa, è ancora troppo caro e questo costituisce un sicuro deterrente a far crescere il numero delle persone che accedono alla rete, ed anche qui sono poche le pubbliche amministrazioni che investono nella messa a disposizione di servizi gratuiti con postazioni e hotspot.</p>
<p>La politica sta mettendo in campo seri tentativi per ridurre la libertà in internet, vi sembra che ci possa essere qualche interesse a ridurre il digital divide?</p>
<p>La partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ha bisogno dell&#8217;informazione e internet è una fonte troppo libera per pensare che ci sia un reale interesse del potere a offrire strumenti per far crescere la democrazia.</p>
<p>Vogliamo offrire quindi un telecomando per gli stupidi pensando che così aumenti il numero degli utenti internet stupidi, ma con una bella premium card digitale.</p>
<p>Faccio un esempio che secondo me è illuminante: le banche ora permettono la gestione del proprio conto corrente con tutta una serie di servizi on line, bene tutto questo viene spesso offerto con un costo.</p>
<p>In realtà tutto questo ha reso le banche meno affollate, con meno personale e quindi con un risparmio notevole, le operazioni che prima venivano digitate da un operatore oggi le faccio io a casa sul mio computer.</p>
<p>Tutto questo doveva significare uno sconto sul mio conto corrente e invece viene dato come un servizio aggiuntivo e quindi non c&#8217;è un grande incentivo per i clienti e non si tramuta anche in una grande opportunità per i cittadini.</p>
<p>Ci sarebbe da affrontare anche la questione del software libero e del software proprietario, di quanto ci costa inseguire microsoft nell&#8217;aggiornamento del suo sistema operativo, della necessità degli anti virus e anche di quanto i virus informatici non scoraggino i cosidetti &#8220;stupidi&#8221;.</p>
<p>Finchè la questione del software libero non diventerà centrale per l&#8217;amministrazione pubblica si continuerà a pensare che sia una questione di smanettoni, mentre invece è una questione fondamentale per promuovere una comunità e le comunità son quelle che stanno cambiando il rapporto con internet, facebook da questo punto insegna.</p>
<p>Bisogna infatti riflettere proprio sulla penetrazione di facebook anche in persone che non utilizzavano la rete prima, perchè l&#8217;idea di comunità è evidentemente centrale per ridurre il digital divide.</p>
<p>Non è forse l&#8217;idea di condivisione e di comunicazione che ci aiuta quando ci sentiamo in difficoltà e dichiariamo la nostra stupidità di fronte a cose che non conosciamo bene?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Marocchini</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1242</link>
		<dc:creator>Alessandro Marocchini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:29:27 +0000</pubDate>
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		<description>Si potrebbe realizzare una piattaforma tipo quella di Zinc http://www.zeevee.com/zinc , inserendo anche news online, social network e altro. Con il solo telecomando si potrebbe navigare dappertutto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si potrebbe realizzare una piattaforma tipo quella di Zinc <a href="http://www.zeevee.com/zinc" rel="nofollow">http://www.zeevee.com/zinc</a> , inserendo anche news online, social network e altro. Con il solo telecomando si potrebbe navigare dappertutto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bird</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/10/30/internet-dovrebbe-essere-piu-stupida/comment-page-1#comment-1240</link>
		<dc:creator>Bird</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 20:00:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.apogeonline.com/?p=1181#comment-1240</guid>
		<description>Il problema di base dei siti web e il mancato rispetto degli standard, anche quelli di accesso ai contenuti.

Detto questo, vedo persone -anche di 30 anni- che hanno difficoltà a scrivere un sms, per non parlare di quelli che usano sempre e solo la stessa marca o modello di telefonino.

Come qualcuno ha già evidenziato, il WWW va benissimo così nei contenuti, ma oggi viviamo nel marasma totale per il discorso accessibilità e rispetto degli standard, scusate se mi ripeto.
Voglio ricordare il caso clamoroso del sito Tim, che nel febbraio di quest&#039;anno -di fatto- ha costretto Nvidia a rilasciare un aggiornamento per dei problemi seri di visualizzazione del sito su sistemi *unix.

Per concludere, se la gente a malapena acquista il quotidiano o la rivista o un libro, difficilmente la vedremo su internet a cercare e leggere contenuti degni di essere letti.
Se mancano le basi è inutile affrontare il discorso web, i problemi -nel nostro paese- iniziano già nella fase della scolarizzazione.

Buon proseguimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema di base dei siti web e il mancato rispetto degli standard, anche quelli di accesso ai contenuti.</p>
<p>Detto questo, vedo persone -anche di 30 anni- che hanno difficoltà a scrivere un sms, per non parlare di quelli che usano sempre e solo la stessa marca o modello di telefonino.</p>
<p>Come qualcuno ha già evidenziato, il WWW va benissimo così nei contenuti, ma oggi viviamo nel marasma totale per il discorso accessibilità e rispetto degli standard, scusate se mi ripeto.<br />
Voglio ricordare il caso clamoroso del sito Tim, che nel febbraio di quest&#8217;anno -di fatto- ha costretto Nvidia a rilasciare un aggiornamento per dei problemi seri di visualizzazione del sito su sistemi *unix.</p>
<p>Per concludere, se la gente a malapena acquista il quotidiano o la rivista o un libro, difficilmente la vedremo su internet a cercare e leggere contenuti degni di essere letti.<br />
Se mancano le basi è inutile affrontare il discorso web, i problemi -nel nostro paese- iniziano già nella fase della scolarizzazione.</p>
<p>Buon proseguimento.</p>
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