5 Commenti

aPOPgeonline, il primo incontro

«Cambia la sintassi, la pasta della letteratura»

di Giovanni Molaschi

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Matteo B. Bianchi

15

ott

2009

Viaggio emotivo nel pop contaminato. Col primo ospite, Matteo B. Bianchi, parliamo di letteratura: della forma e della sostanza che cambiano, di autoproduzioni e di autopromozioni. E di autoconfezioni

Matteo Bianchi non ha un nome, o un cognome, d’arte. Ha una lettera. La B. La B come Beat It la canzone di Michael Jackson, coverizzata egregiamente dai Fall Out Boy, dalla quale siamo partiti per capire come la tecnologia abbia cambiato il pop.

Matteo l’ho incontrato poco prima della prima messa in onda della nuova serie di Victor Victoria, per la quale lavora come autore. L’ho incontrato negli uffici di Monkey Business dove Massimo Carraro, conoscente di entrambi, ha aperto il proprio punto di coworking.

Prima di conoscere Massimo non sapevo cosa fosse il coworking. Oltre a iniziarmi alla pratica, in uno dei nostri primi incontri, mi ha fatto vedere un libro che era stato pubblicato sull’argomento solo su lulu.com.

Con Matteo abbiamo parlato di questo. Abbiamo provato a ragionare su come sia cambiata la letteratura. Oltre a non essere più presentata solo attraverso i soliti canali di distribuzione (sempre più scrittori avviano un blog dedicato al libro che stanno promuovendo, Matteo ad esempio l’ha fatto per “Esperimenti di Felicità Provvisoria”) è cambiata la pasta con la quale viene realizzata. È cambiata la sintassi.

Ci sono persone che i romanzi se li confezionano. Matteo, ad esempio, ci ha raccontato di aver confezionato un libro ad uso privato realizzato raccogliendo tutte le interviste del suo registra preferito.

Ci sono persone che i romanzi se li autoproducono. Matteo, ad esempio, ci ha raccontato di aver condiviso, grazie alla rete, con il proprio pubblico un libro figlio di tutte le recensioni che negli ultimi anni ha realizzato per Linus.

E ci sono persone che i romanzi li scrivono sfruttando i vincoli dei social network. Anche di questo abbiamo parlato con Matteo.

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È possibile consultare la registrazione integrale dell’intervista su YouTube in sette filmati: presentazione pop, Tina, internet, radio e tv, metamorfosi, una vita da lettore, Twitter.

Giovanni Molaschi scrive. Per diversi media. Inizia la collaborazione con Apogeo dopo aver ascoltato l’album di Ayris. Vive. Ama. Esce.

In Rete: gmolaschi.wordpress.com

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5 commenti

  1. massimo carraro

    grazie per la citazione, è sempre un piacere riscontrare identità di vedute e possibilità collaborative come quelle createsi con matteo in qualità di coworker e giovanni come persona amica del cowo. a prestissimo mi auguro!
    max

  2. [...] Qui l’intervista completa. [...]

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