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	<title>Commenti a: Il sistema, la pubblicità in crisi e i social media</title>
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	<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media</link>
	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Feb 2012 23:12:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Francesco F.</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1130</link>
		<dc:creator>Francesco F.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 16:48:16 +0000</pubDate>
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		<description>I social media servono principalmente ad altro, ma in relazione alle scelte di prodotti/servizi (ossia cio&#039; che si discute qui) credo siano essenzialmente uno strumento di passaparola.
Ed il passaparola e&#039; in un certo senso l&#039;antitesi della pubblicita&#039; (intesa come creare e diffondere un messaggio, mantenendo quanto piu&#039; possibile il controllo dell&#039;immagine) perche&#039; comunicazione non pianificata e casuale. Ho il sospetto che, piu&#039; che un nuovo canale per l&#039;advertising, l&#039;internet sempre piu&#039; &quot;sociale&quot; ne sara&#039; forse piu&#039; un rivale.
Detto questo, l&#039;aspetto emotivo e la creazione di storie, aspirazioni, modelli della pubblicita&#039; sui mezzi tradizionali non vanno sottostimati, quindi occhio a darli per spacciati!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I social media servono principalmente ad altro, ma in relazione alle scelte di prodotti/servizi (ossia cio&#8217; che si discute qui) credo siano essenzialmente uno strumento di passaparola.<br />
Ed il passaparola e&#8217; in un certo senso l&#8217;antitesi della pubblicita&#8217; (intesa come creare e diffondere un messaggio, mantenendo quanto piu&#8217; possibile il controllo dell&#8217;immagine) perche&#8217; comunicazione non pianificata e casuale. Ho il sospetto che, piu&#8217; che un nuovo canale per l&#8217;advertising, l&#8217;internet sempre piu&#8217; &#8220;sociale&#8221; ne sara&#8217; forse piu&#8217; un rivale.<br />
Detto questo, l&#8217;aspetto emotivo e la creazione di storie, aspirazioni, modelli della pubblicita&#8217; sui mezzi tradizionali non vanno sottostimati, quindi occhio a darli per spacciati!</p>
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	<item>
		<title>Di: Metafora AD Network &#187; Blog Archive &#187; Metafora cresce: si riparte dalle parti in gioco</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1102</link>
		<dc:creator>Metafora AD Network &#187; Blog Archive &#187; Metafora cresce: si riparte dalle parti in gioco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 19:57:02 +0000</pubDate>
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		<description>[...] ed i commenti alla sua sintesi pubblicata due giorni fa su Apogeonline, dal titolo eloquente &#8220;Il sistema, la pubblicità in crisi e i social media&#8221; : Si è rotto un equilibrio, e quello nuovo tarda ad arrivare. Nel frattempo, però, sta [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] ed i commenti alla sua sintesi pubblicata due giorni fa su Apogeonline, dal titolo eloquente &#8220;Il sistema, la pubblicità in crisi e i social media&#8221; : Si è rotto un equilibrio, e quello nuovo tarda ad arrivare. Nel frattempo, però, sta [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Odrah Zackor</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1101</link>
		<dc:creator>Odrah Zackor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 19:49:52 +0000</pubDate>
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		<description>La pubblicità è in crisi da parecchi anni, non solo a causa della frammentazione dei canali ma anche alla eccessiva inflazione di mesaggi e strategie obsolete.

Forse una valida sperimentazione per nuove forme di aggregazione di massa online potrebbe essere la SOCIAL MEDIA ART.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La pubblicità è in crisi da parecchi anni, non solo a causa della frammentazione dei canali ma anche alla eccessiva inflazione di mesaggi e strategie obsolete.</p>
<p>Forse una valida sperimentazione per nuove forme di aggregazione di massa online potrebbe essere la SOCIAL MEDIA ART.</p>
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	<item>
		<title>Di: Non tutto il marketing vien per nuocere &#171; Il Giornalaio</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1096</link>
		<dc:creator>Non tutto il marketing vien per nuocere &#171; Il Giornalaio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 04:01:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] di là degli aspetti “ambientali”, ovvero quegli aspetti macro che vengono valutati nelle analisi di scenario, l&#8217;analisi delle aree di miglioramento si [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] di là degli aspetti “ambientali”, ovvero quegli aspetti macro che vengono valutati nelle analisi di scenario, l&#8217;analisi delle aree di miglioramento si [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Sara Magliola</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1094</link>
		<dc:creator>Sara Magliola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 10:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che Gianluca faccia ben intravedere un problema enorme, sulla bocca di tutti ma difficilmente attualizzato: l&#039;ascolto. &quot;I consumatori avanzati (...) si organizzeranno in sordina e indisturbati, in modo indipendente per valutare i prodotti di massa, ma sulla base della loro sensibilità e delle loro comunità di nicchia (per esempio, compatibilità ambientale, filiera di produzione, sostenibilità, composizione degli ingredienti, tutte tematiche su cui molte multinazionali non hanno nessun interesse a far emergere l’opinione sincera dei social media.&quot;
Forse bisognerebbe ricordarsi che nel marketing l&#039;advertising è solo una delle variabili, ne esisterebbe un&#039;altra che si chiama prodotto e se invece di fare ricerche sul colore che i consumatori, ad esempio, vorrebbero sulla scatola di grissini, si ascoltassero i consumatori per capire cosa davvero vogliono, arriveremmo forse a grissini prodotti con filiera corta, grano bio e pakaging ecologico che probabilmente riuscirebbero anche ad alimentare una conversazione sui Social Media.
Il problema non è solo di complessità, ma di organizzazione interna: se anche si ha un sistema di monitoraggio eccezionale che fa emergere chiaramente una opportunità, significa scardinare equilibri di potere, dinamiche interne, ecc per cui di fatto le innivazioni sono difficilissime.
Credo che il cortocircuito non stia perciò solo nell&#039;advertising che diventa più complesso, ma nella incapacità di cambiemento all&#039;interno delle corporate e, a volte purtroppo, anche dei consulenti di comunicazione. Insomma, forse in crisi non è solo il sistema pubblicità ma il sistema organizzativo delle aziende.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che Gianluca faccia ben intravedere un problema enorme, sulla bocca di tutti ma difficilmente attualizzato: l&#8217;ascolto. &#8220;I consumatori avanzati (&#8230;) si organizzeranno in sordina e indisturbati, in modo indipendente per valutare i prodotti di massa, ma sulla base della loro sensibilità e delle loro comunità di nicchia (per esempio, compatibilità ambientale, filiera di produzione, sostenibilità, composizione degli ingredienti, tutte tematiche su cui molte multinazionali non hanno nessun interesse a far emergere l’opinione sincera dei social media.&#8221;<br />
Forse bisognerebbe ricordarsi che nel marketing l&#8217;advertising è solo una delle variabili, ne esisterebbe un&#8217;altra che si chiama prodotto e se invece di fare ricerche sul colore che i consumatori, ad esempio, vorrebbero sulla scatola di grissini, si ascoltassero i consumatori per capire cosa davvero vogliono, arriveremmo forse a grissini prodotti con filiera corta, grano bio e pakaging ecologico che probabilmente riuscirebbero anche ad alimentare una conversazione sui Social Media.<br />
Il problema non è solo di complessità, ma di organizzazione interna: se anche si ha un sistema di monitoraggio eccezionale che fa emergere chiaramente una opportunità, significa scardinare equilibri di potere, dinamiche interne, ecc per cui di fatto le innivazioni sono difficilissime.<br />
Credo che il cortocircuito non stia perciò solo nell&#8217;advertising che diventa più complesso, ma nella incapacità di cambiemento all&#8217;interno delle corporate e, a volte purtroppo, anche dei consulenti di comunicazione. Insomma, forse in crisi non è solo il sistema pubblicità ma il sistema organizzativo delle aziende.</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Andreutti</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1093</link>
		<dc:creator>Andrea Andreutti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:23:57 +0000</pubDate>
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		<description>Proprio qui sta il problema di molte multinazionali che commercializzano prodotti mass market: trovare un &quot;degno sostituto&quot; del vecchio sistema pubblicitario - ormai stanco - con la consapevolezza che social media marketing/advertising/PR, pur meritando attenzione, difficilmente potranno contribuire concretamente e in tempi &quot;aziendalmente accettabili&quot; al raggiungimento degli obiettivi commerciali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio qui sta il problema di molte multinazionali che commercializzano prodotti mass market: trovare un &#8220;degno sostituto&#8221; del vecchio sistema pubblicitario &#8211; ormai stanco &#8211; con la consapevolezza che social media marketing/advertising/PR, pur meritando attenzione, difficilmente potranno contribuire concretamente e in tempi &#8220;aziendalmente accettabili&#8221; al raggiungimento degli obiettivi commerciali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Jerry</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1092</link>
		<dc:creator>Jerry</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 19:43:54 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che l&#039;analisi di Diegoli sia centrata soprattutto quando coglie i limiti dei prodotti di massa che, nati proprio per sfruttare il minimo comune denominatore della necessità individuale, non possono certo trovare uno spazio all&#039;interno delle nicchie che compongono la lunga coda delle necessità individuali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;analisi di Diegoli sia centrata soprattutto quando coglie i limiti dei prodotti di massa che, nati proprio per sfruttare il minimo comune denominatore della necessità individuale, non possono certo trovare uno spazio all&#8217;interno delle nicchie che compongono la lunga coda delle necessità individuali.</p>
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		<title>Di: Jerry</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1091</link>
		<dc:creator>Jerry</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 19:43:07 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che l&#039;analisi di Diegoli sia centrata soprattutto quando coglie i limiti dei prodotti di massa che, nati proprio per sfruttare il minimo comune denominatore della necessità individuale, non possono certo trovare uno spazio all&#039;interno delle nicchie che compongono la coda lunga delle sfaccettature e delle necessità individuali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;analisi di Diegoli sia centrata soprattutto quando coglie i limiti dei prodotti di massa che, nati proprio per sfruttare il minimo comune denominatore della necessità individuale, non possono certo trovare uno spazio all&#8217;interno delle nicchie che compongono la coda lunga delle sfaccettature e delle necessità individuali.</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1090</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:50:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.apogeonline.com/?p=870#comment-1090</guid>
		<description>Seth Godin ha scritto un libro intitolato &quot;Che pasticcio di marketing&quot;, nel quale parla della polpetta e del gelato proprio per rappresentare il tentativo del vecchio marketing (la polpetta) di sfruttare gli strumenti del nuovo (gelato) senza pensare ai bisogni di fruibilità dei nuovi consumatori.
Alla fine, polpetta e gelato insieme fanno proprio un bel pasticcio.
Io credo molto nella tecnologia. Sarà per questo che il fax l&#039;ho buttato via. Ma concordo con la teoria di Godin: le polpette e i gelati sono due alimenti che singolarrmente presi hanno sapori eccelsi, ma guai a farne un frullato.
Ottimo articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Seth Godin ha scritto un libro intitolato &#8220;Che pasticcio di marketing&#8221;, nel quale parla della polpetta e del gelato proprio per rappresentare il tentativo del vecchio marketing (la polpetta) di sfruttare gli strumenti del nuovo (gelato) senza pensare ai bisogni di fruibilità dei nuovi consumatori.<br />
Alla fine, polpetta e gelato insieme fanno proprio un bel pasticcio.<br />
Io credo molto nella tecnologia. Sarà per questo che il fax l&#8217;ho buttato via. Ma concordo con la teoria di Godin: le polpette e i gelati sono due alimenti che singolarrmente presi hanno sapori eccelsi, ma guai a farne un frullato.<br />
Ottimo articolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gae D'Aloia</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/09/16/il-sistema-la-pubblicita-in-crisi-e-i-social-media/comment-page-1#comment-1088</link>
		<dc:creator>Gae D'Aloia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 14:25:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.apogeonline.com/?p=870#comment-1088</guid>
		<description>Credo sia l&#039;aspettativa millenarista posta sul web che porta i suoi fan alla delusione di non vederlo protagonista nella società (dell&#039;informazione). 
Continuano ad esistere, per i non millenaristi: la televisione, banalmente più efficiente nella trasmissione video, l’edicola, molto più gratificante per la lettura, la radio, il fax eccetera. A volte, per spiegare l’invisibile ovvietà di come ogni innovazione non soppianti le precedenti, faccio notare che internet può fare tutto, ma male.
Si annuncia con gaudio the end of marketing as we know it, fiumi di champagne, sassi sull’epoca dei mass media, ma poi si vorrebbe il web fosse bello ed efficace come la televisione. 
Ecco, io che molto più banalmente non ho mai celebrato funerali di mass media, mass production o addirittura di interi sistemi economici, come si fa oggi con risibile disinvoltura, ho messo il web in fila insieme agli altri [subito a fianco al fax]. Continuo, insieme ai miei partner, a lavorare ai media (mass, social, niche) alla comunicazione (above, below, on, off line), ma soprattutto alla creatività unico vero motore dei primi e della seconda. 
Altrimenti sì, è tutto confuso (quanto al non prevedibile è l’essenza di chi fa questo lavoro.)
Cordiali Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo sia l&#8217;aspettativa millenarista posta sul web che porta i suoi fan alla delusione di non vederlo protagonista nella società (dell&#8217;informazione).<br />
Continuano ad esistere, per i non millenaristi: la televisione, banalmente più efficiente nella trasmissione video, l’edicola, molto più gratificante per la lettura, la radio, il fax eccetera. A volte, per spiegare l’invisibile ovvietà di come ogni innovazione non soppianti le precedenti, faccio notare che internet può fare tutto, ma male.<br />
Si annuncia con gaudio the end of marketing as we know it, fiumi di champagne, sassi sull’epoca dei mass media, ma poi si vorrebbe il web fosse bello ed efficace come la televisione.<br />
Ecco, io che molto più banalmente non ho mai celebrato funerali di mass media, mass production o addirittura di interi sistemi economici, come si fa oggi con risibile disinvoltura, ho messo il web in fila insieme agli altri [subito a fianco al fax]. Continuo, insieme ai miei partner, a lavorare ai media (mass, social, niche) alla comunicazione (above, below, on, off line), ma soprattutto alla creatività unico vero motore dei primi e della seconda.<br />
Altrimenti sì, è tutto confuso (quanto al non prevedibile è l’essenza di chi fa questo lavoro.)<br />
Cordiali Saluti</p>
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