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	<title>Commenti a: Sei passi verso la narrazione ultratestuale</title>
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	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
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		<title>Di: Pasquale</title>
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		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 09:47:46 +0000</pubDate>
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		<description>Livio, è proprio vero che &quot;nulla succede per caso&quot;, ed il titolo del testo che segnali, è molto promettente... :-)
Non resta che sperare di beneficiarne dalla lettura!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Livio, è proprio vero che &#8220;nulla succede per caso&#8221;, ed il titolo del testo che segnali, è molto promettente&#8230; :-)<br />
Non resta che sperare di beneficiarne dalla lettura!</p>
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		<title>Di: Livio Milanesio</title>
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		<dc:creator>Livio Milanesio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 09:43:18 +0000</pubDate>
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		<description>ti segnalo &quot;L&#039;art et la manière d&#039;aborder son chef de service pour lui demander une augmentation &quot; un libro di Geroges Perec da poco ripubblicato da Hachette, un tentativo di romanzo degli anni sessanta basato su un grafo delle possibilità di bivi narrativi (http://sauvonsnosdgh.20minutes-blogs.fr/media/02/01/609915975.JPG)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ti segnalo &#8220;L&#8217;art et la manière d&#8217;aborder son chef de service pour lui demander une augmentation &#8221; un libro di Geroges Perec da poco ripubblicato da Hachette, un tentativo di romanzo degli anni sessanta basato su un grafo delle possibilità di bivi narrativi (<a href="http://sauvonsnosdgh.20minutes-blogs.fr/media/02/01/609915975.JPG" rel="nofollow">http://sauvonsnosdgh.20minutes-blogs.fr/media/02/01/609915975.JPG</a>)</p>
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		<title>Di: Pasquale</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/05/21/21-passi-per-la-narrazione-ultratestuale/comment-page-1#comment-764</link>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 08:56:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Roberto,

grazie anche per questo articolo, molto interessante ;-)
Tranquillizzati, non ho intenzione di disquisire sull&#039;eterna tenzone carta/digitale, da quel punto di vista, la penso esattamente come te!
Anche dal punto di vista tecnologico, personalmente non sono particolarmente scosso; oggi come oggi, sistemi, linguaggi e piattaforme che consentano scritture a &quot;enne dimensioni&quot;, certamente non mancano e anzi, permettimi di sentire la mancanza del vecchio, caro &quot;VRML&quot;, che a mio avviso, sarebbe stato ottimo contenitore di nuove forme narrative e che invece, direi, è ormai appena un ricordo, almeno in Italia.

Interessante invece, e molto, il fatto in se&#039; che Penguin si sia mossa, sia pure sperimentalmente, sulla strada che hai descritto.
Apprezzo Penguin da sempre e secondo me, anche nel mondo &quot;reale&quot;, sono un passo avanti rispetto a molti altri editori tradizionali sicché, il tuo &quot;si spera&quot; tra parentesi, sarei propenso a confortarlo, dicendoti che si, quella è gente che lavora seriamente.
Ciò detto, è facile smontare il castelletto, dicendo che un intermediario scrittore/lettore, tecnicamente, potrebbe non essere di nessuna utilità, ma sono dellì&#039;idea che una struttura editoriale possa garantire ina qualità di lettura -ed ovviamente non mi riferisco ai caratteri di stampa o a video-, altrimenti irraggiungibile.
E di racconti o presunti tali, che in realtà sono pura spazzatura dilettantistica (con il massimo rispetto per chi, sul serio, si diletta e basta), ma con pretese di Premio Strega, ve ne sono anche troppe e per quanto mi riguarda, non ne sento il bisogno.

In conclusione, la mia opinione è che Penguin abbia intrapreso la -o almeno una delle possibili- strada giusta.
Che piani abbia e dove vada a mirare di preciso non saprei, ma sono certo che aldilà del loro tornaconto e sopravvivenza, renderanno un servizio valido ai lettori anche questa volta.

Buon fine settimana, alla prossima! ;-)

Pasquale</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Roberto,</p>
<p>grazie anche per questo articolo, molto interessante ;-)<br />
Tranquillizzati, non ho intenzione di disquisire sull&#8217;eterna tenzone carta/digitale, da quel punto di vista, la penso esattamente come te!<br />
Anche dal punto di vista tecnologico, personalmente non sono particolarmente scosso; oggi come oggi, sistemi, linguaggi e piattaforme che consentano scritture a &#8220;enne dimensioni&#8221;, certamente non mancano e anzi, permettimi di sentire la mancanza del vecchio, caro &#8220;VRML&#8221;, che a mio avviso, sarebbe stato ottimo contenitore di nuove forme narrative e che invece, direi, è ormai appena un ricordo, almeno in Italia.</p>
<p>Interessante invece, e molto, il fatto in se&#8217; che Penguin si sia mossa, sia pure sperimentalmente, sulla strada che hai descritto.<br />
Apprezzo Penguin da sempre e secondo me, anche nel mondo &#8220;reale&#8221;, sono un passo avanti rispetto a molti altri editori tradizionali sicché, il tuo &#8220;si spera&#8221; tra parentesi, sarei propenso a confortarlo, dicendoti che si, quella è gente che lavora seriamente.<br />
Ciò detto, è facile smontare il castelletto, dicendo che un intermediario scrittore/lettore, tecnicamente, potrebbe non essere di nessuna utilità, ma sono dellì&#8217;idea che una struttura editoriale possa garantire ina qualità di lettura -ed ovviamente non mi riferisco ai caratteri di stampa o a video-, altrimenti irraggiungibile.<br />
E di racconti o presunti tali, che in realtà sono pura spazzatura dilettantistica (con il massimo rispetto per chi, sul serio, si diletta e basta), ma con pretese di Premio Strega, ve ne sono anche troppe e per quanto mi riguarda, non ne sento il bisogno.</p>
<p>In conclusione, la mia opinione è che Penguin abbia intrapreso la -o almeno una delle possibili- strada giusta.<br />
Che piani abbia e dove vada a mirare di preciso non saprei, ma sono certo che aldilà del loro tornaconto e sopravvivenza, renderanno un servizio valido ai lettori anche questa volta.</p>
<p>Buon fine settimana, alla prossima! ;-)</p>
<p>Pasquale</p>
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