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	<title>Commenti a: Il Wimax arriva d&#8217;estate: nuove offerte</title>
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	<description>Notizie e libri tra tecnologia, musica, spiritualità e filosofia</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Feb 2012 15:24:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Banda larga, l’Italia sceglie il passato &#124; Apogeonline</title>
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		<dc:creator>Banda larga, l’Italia sceglie il passato &#124; Apogeonline</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:34:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] si trovano in zone dove la rete Telecom non può dare i 2 Megabit. Migliaia di utenti sono però già abbonati a servizi Hiperlan e WiMax nelle zone del cosiddetto digital divide; e bisogna tener conto anche di progetti Umts/Hspa come [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] si trovano in zone dove la rete Telecom non può dare i 2 Megabit. Migliaia di utenti sono però già abbonati a servizi Hiperlan e WiMax nelle zone del cosiddetto digital divide; e bisogna tener conto anche di progetti Umts/Hspa come [...]</p>
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		<title>Di: gianni</title>
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		<dc:creator>gianni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 07:21:01 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; molto interessante l&#039;offerta, conosco in modo indiretto Linkem e la ritengo seria e competente ma resta sempre il problema di moltissimi utilizzatori che hanno unito ADSL alla voce e che in questo caso dovrebbero ritornare a due fornitori separati o tre se pensiamo alle connessioni mobili.....o mi sbaglio e cioè con il Wimax è possibile anche utilizzare sistemi voce (come Skype o simili).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; molto interessante l&#8217;offerta, conosco in modo indiretto Linkem e la ritengo seria e competente ma resta sempre il problema di moltissimi utilizzatori che hanno unito ADSL alla voce e che in questo caso dovrebbero ritornare a due fornitori separati o tre se pensiamo alle connessioni mobili&#8230;..o mi sbaglio e cioè con il Wimax è possibile anche utilizzare sistemi voce (come Skype o simili).</p>
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		<title>Di: Cronache dal Wi-Max - Vittorio Pasteris</title>
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		<dc:creator>Cronache dal Wi-Max - Vittorio Pasteris</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 01:38:55 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Alessandro Longo su Apogeonline Come funghi sotto le prime pioggerelle, stanno sbucando a frotte le offerte Wimax italiane e la sensazione è che siamo sull’orlo di un qualcosa di più importante. Andando a chiedere ai vari operatori in gara, si scopre che sarà quest’estate (maggio-giugno) il periodo di boom delle coperture. L’inizio cioè della vera sfida sul Wimax, il banco di prova per questa tecnologia, finora restata in poche province italiane. Si pensi che persino Aria - l’operatore che più ha investito e il solo ad avere le licenze per coprire tutta l’Italia - per ora si è limitato a restare nella natia Umbria. E ad oggi gli utenti WiMax attivi in Italia sono appena 4-5.000 (di cui 3.800 tra Aria e Linkem). Gli stessi operatori non fanno difficoltà a riconoscere che i piani sono in ritardo rispetto alle previsioni di qualche mese fa: costruire la rete e, soprattutto, richiedere le autorizzazioni ai comuni per le antenne ha richiesto più tempo di quanto si aspettavano. Il WiMax italiano è un quadro appena abbozzato, insomma, ma si sta delineando. Ed è un quadro a macchie di leopardo. &#8230; Di contro, non è corretto affermare che la strada sia in discesa per questa tecnologia: anzi, comincia ora la resa dei conti. C’è tensione nell’aria, timori per il futuro: è stata palpabile durante il Wlan Business Forum di Milano, qualche settimana fa. L’incognita è se gli operatori WiMax (alcuni, se non tutti) riusciranno a rientrare negli investimenti, cosa che richiede circa 3-5 anni. Un periodo di tempo che può vedere arrivare qualche sorpresa da vari fronti, soprattutto da quello delle regole e della politica. L’ha spiegato, all’evento milanese, l’avvocato Fulvio Sarzana: l’Autorità garante delle comunicazioni sta lavorando al regolamento per un asta che si terrà probabilmente tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010 e che assegnerà nuove frequenze per la banda larga mobile. Frequenze intorno ai 2,5 GHz, che sono migliori delle attuali (3,5 GHz) assegnate per il Wimax. È un possibile pasticcio: l’asta WiMax si è giocata con forti rialzi, per frequenze che nel giro di pochi mesi potrebbero sfigurare vicino alle nuove a 2,5 GHz. Ora i provider si aspettano tutele, dal regolatore, per gli investimenti fatti. Bisognerà aspettare ancora un semestre per capire come andrà a finire. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Alessandro Longo su Apogeonline Come funghi sotto le prime pioggerelle, stanno sbucando a frotte le offerte Wimax italiane e la sensazione è che siamo sull’orlo di un qualcosa di più importante. Andando a chiedere ai vari operatori in gara, si scopre che sarà quest’estate (maggio-giugno) il periodo di boom delle coperture. L’inizio cioè della vera sfida sul Wimax, il banco di prova per questa tecnologia, finora restata in poche province italiane. Si pensi che persino Aria &#8211; l’operatore che più ha investito e il solo ad avere le licenze per coprire tutta l’Italia &#8211; per ora si è limitato a restare nella natia Umbria. E ad oggi gli utenti WiMax attivi in Italia sono appena 4-5.000 (di cui 3.800 tra Aria e Linkem). Gli stessi operatori non fanno difficoltà a riconoscere che i piani sono in ritardo rispetto alle previsioni di qualche mese fa: costruire la rete e, soprattutto, richiedere le autorizzazioni ai comuni per le antenne ha richiesto più tempo di quanto si aspettavano. Il WiMax italiano è un quadro appena abbozzato, insomma, ma si sta delineando. Ed è un quadro a macchie di leopardo. &#8230; Di contro, non è corretto affermare che la strada sia in discesa per questa tecnologia: anzi, comincia ora la resa dei conti. C’è tensione nell’aria, timori per il futuro: è stata palpabile durante il Wlan Business Forum di Milano, qualche settimana fa. L’incognita è se gli operatori WiMax (alcuni, se non tutti) riusciranno a rientrare negli investimenti, cosa che richiede circa 3-5 anni. Un periodo di tempo che può vedere arrivare qualche sorpresa da vari fronti, soprattutto da quello delle regole e della politica. L’ha spiegato, all’evento milanese, l’avvocato Fulvio Sarzana: l’Autorità garante delle comunicazioni sta lavorando al regolamento per un asta che si terrà probabilmente tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010 e che assegnerà nuove frequenze per la banda larga mobile. Frequenze intorno ai 2,5 GHz, che sono migliori delle attuali (3,5 GHz) assegnate per il Wimax. È un possibile pasticcio: l’asta WiMax si è giocata con forti rialzi, per frequenze che nel giro di pochi mesi potrebbero sfigurare vicino alle nuove a 2,5 GHz. Ora i provider si aspettano tutele, dal regolatore, per gli investimenti fatti. Bisognerà aspettare ancora un semestre per capire come andrà a finire. [...]</p>
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		<title>Di: alessandro longo</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/29/il-wimax-arriva-destate-nuove-offerte/comment-page-1#comment-681</link>
		<dc:creator>alessandro longo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 21:18:54 +0000</pubDate>
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		<description>banda di download/banda di upload</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>banda di download/banda di upload</p>
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		<title>Di: maurix</title>
		<link>http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/29/il-wimax-arriva-destate-nuove-offerte/comment-page-1#comment-680</link>
		<dc:creator>maurix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 21:10:44 +0000</pubDate>
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		<description>che numero è: 2/0,256 Mbps ?</description>
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