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Le offerte "nude"

Adsl senza Telecom, concorrenti alla riscossa

di Alessandro Longo

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Foto: Philippe Ramakers

09

mar

2009

Novità per chi cerca connessioni in banda larga di qualità e alternative alla linea di Telecom Italia, ora che i concorrenti sono nelle condizioni di replicare l’offerta senza canone dell’ex monopolista

Le Adsl senza linea Telecom Italia, le cosiddette Adsl nude, sorgono a nuova vita. Lo scopriamo facendo un giro sui siti dei principali provider alternativi, noti soprattutto a utenti smaliziati: Ngi, SìPortal, Ehiweb, MC-link. Sono servizi scelti al solito non da chi vuole risparmiare sui canoni, ma da chi cerca qualità (banda garantita) e un servizio di assistenza tecnica affidabile.

Ebbene, da qualche giorno si leggono sconti speciali sulle Adsl nude, nascosti tra le pieghe del sito o gridati in home page: non si paga l’attivazione (fino a giugno). Un costo che era elevato, intorno ai 100 euro, e che era tipico delle Adsl nude. Com’è noto, sulle normali Adsl da sempre non c’è alcun costo di attivazione (è in promozione perenne). Diventa così più interessante questa scelta, soprattutto dal momento che, da febbraio, il canone Telecom è aumentato, per la linea base: a 16,08 euro al mese, da 14,57 euro al mese che era. Codacons ha fatto un ricorso al Tar contro l’aumento, ma al momento è improbabile che la situazione cambi, visto che ha il via libera dell’Autorità garante delle comunicazioni.

Certo, i canoni di questi provider sono più alti della media e le Adsl nude hanno inoltre, in molti casi, pure un canone extra di circa 10 euro al mese (fanno eccezione MC-link e alcune offerte Ngi), ma risparmiare 100 euro una tantum può fare la differenza per molti. Il tutto è il risultato di una battaglia giudiziaria, a conferma che molte novità prima di arrivare all’utente finale passano da mesi di tira e molla in varie sedi. Il punto è che Telecom dall’anno scorso faceva promozioni molto aggressive, senza preoccuparsi che fossero immediatamente replicabili dai concorrenti. È stata la conseguenza di una sentenza del Tar del Lazio, che all’apparenza sconfessava una delibera di Agcom (secondo cui invece anche le promozioni Telecom, come le normali offerte, dovessero essere replicabili). Agcom si è opposta poi alla sentenza del Tar e così si è arrivati al Consiglio di Stato, dove c’è stata la sorpresa.

«Il Consiglio ha ribaltato l’interpretazione data finora a quella sentenza del Tar, con nostro sommo stupore, dicendo che in realtà il Tar non dava libertà a Telecom di fare promozioni senza preoccuparsi dei concorrenti. Era stata una sentenza interpretata male», spiega Andrea Valli, avvocato che ha seguito la vicenda per Aiip, l’associazione dei principali provider italiani. Ironia della sorte: questa cattiva interpretazione ha dato a Telecom mesi di agio, durante i quali è nata anche Alice Casa (la sua prima Adsl nuda). Offerta che aveva l’attivazione gratis, con scorno dei concorrenti, i quali invece la dovevano pagare a Telecom, sulle Adsl nude, e di conseguenza l’addebitavano agli utenti. Adesso Telecom ha quindi esteso la promozione sulle attivazioni anche ai concorrenti, che hanno potuto così farla valere ai propri utenti. Questo stato di cose potrebbe durare anche oltre giugno, dipende se Telecom vorrà prorogare la promozione ai concorrenti (si veda a proposito il sito dedicato alle offerte all’ingrosso).

Si noti che i concorrenti invece non sono obbligati a ribaltare la promozione ai propri utenti: è solo una scelta commerciale. In questo quadro vanno per conto proprio i grandi operatori alternativi. Wind, Tele2, Vodafone, Fastweb offrono Adsl senza Telecom solo in bundle con servizi voce, il che comunque dà vita a tariffe economiche (ma senza banda garantita). Fastweb permette di pagare le chiamate a consumo, mentre gli altri hanno solo offerte flat o semi-flat per la voce. Diversa anche la tecnologia usata per le chiamate: la rete normale per Wind e Tele2, il VoIP per Fastweb, la rete mobile per Vodafone. Caso particolare Tiscali: oltre a offerte senza Telecom e con servizi voce, ha Tiscali Mini, ad oggi l’Adsl più economica (10 euro al mese), ma disponibile solo su rete unbundling di Tiscali. È scomparsa dal sito di Tiscali, ma l’operatore assicura ad Apogeonline che è ancora attivabile.

Operatore Offerta Velocità Costo (€/mese) Dotazione Banda garantita
Ehiweb 7 Mega 7/0,256 Mbps 31,95 1 e-mail; 1 numero
con prefisso geografico con chiamate nazionali al solo costo dello scatto
alla risposta (9,6 cent)
20 Kbps
Fastweb Naviga Casa 10/10 Mbps su fibra
(grandi città); 20/1 Mbps su Adsl; 6/1 Mbps su Adsl in zone periferiche
9,90 fino a 15/8/2009
(dopo: 39,90 euro); 59,90 euro di attivazione
4 e-mail da 30 MB;
20 ore al mese gratuite di Ip pubblico, numero telefonico per chiamare in
VoIP a consumo
no
Libero Wind Libero Absolute su rete Wind 8/0,512 Mbps 29,95 (14,98 fino a
30/9/2009)
3 e-mail da 1 GB,
con antivirus e antispam; 150 MB di spazio Web, telefonate illimitate a
numeri fissi al solo scatto alla risposta (12 cent)
no
MC-link Family 7/0,512 Mbps 38,40 1 dominio, 25 MB di
spazio Web; 5 e-mail con antivirus e antispam
256 Kbps
Ngi F5 7 M Mini 7/0,384 Mbps (peer
to peer limitato a 128 Kbps di giorno)
32,40 e-mail da 1 GB;
attivazione Fast facoltativa
128 Kbps
SìPortal Mia 7 NoTelecom 7/0,384 Mbps 38,34 1 casella da 50 MB;
20 MB di spazio Web; 30 ore di connessione dial-up gratuita nell’attesa
dell’attivazione e due al giorno in caso di problemi
320 Kbps
Tele2 Tutto Tele2 7 Mega 7/0,256 Mbps 29,90, primi due
mesi gratis
5 mail da 30 MB; illimitate
telefonate verso rete fissa nazionale al solo scatto alla risposta (15 cent)
n.d.
Telecom Italia Alice Casa 7/0,384 Mbps 45, 35 i primi 4 mesi 1 casella da 3 GB
con antivirus e antispam; 300 MB di spazio web
no
Tiscali Tiscali Mini 512/256 Kbps (solo
in unbundling)
10 euro al mese,
49,95 di attivazione
1 casella da 10 GB
con antivirus e antispam; 100 MB di spazio web; modem gratis
no
Vodafone Flat 7/0,512 Mbps 29 euro. Primi 6
mesi gratis. 49 euro di attivazione
1 e-mail da 6 GB
con antivirus e antispam; router Vodafone Station e chiave Internet key (per
rete mobile); illimitate chiamate verso fissi nazionali al solo scatto alla
risposta (15 cent) e, per un anno, verso Vodafone
no



Alessandro Longo scrive da anni di tecnologia, su una dozzina di riviste a tiratura nazionale, tra cui L’espresso, Repubblica, Il Sole 24 Ore-Nova24 e Corriere delle Comunicazioni. I suoi interessi ruotano in particolare intorno alla telefonia e al mercato delle connessioni a Internet.

In Rete: www.alongo.it

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10 commenti

  1. francesco

    Salve, vi segnalo che i dati su telecom sono cambiati
    Grazie e complimenti per il servizio delle news che da tempo seguo con aatnzione.
    Cordialmente
    Francesco

  2. bepi

    Questa è la nuova offerta Alice Casa fino al 30/06/09:
    Profilo Power a 35 € /mese per 4 mesi, anziché 48,50 €
    Profilo Maxi a 35 € /mese per 4 mesi, anziché 45 €
    contributo di attivazione GRATIS (risparmi 72 €)
    intervento tecnico GRATIS

  3. alessandro longo

    Telecom ha cambiato l’offerta subito dopo il nostro pezzo, a conferma che è un settore in fermento. Ha ri-tolto l’attivazione (adesso può farlo), ma ha aumentato il canone (45 contro 42 euro, dopo la promozione). La tabella ora è stata aggiornata.

  4. Paolo Grelli

    molto interessante ed istruttivo.

  5. Linee solo dati: promo in corso per le ADSL NAKED

    [...] solo dati: promo in corso per le ADSL NAKED Apogeonline Adsl senza Telecom, concorrenti alla riscossa Interessante: [...]

  6. Apogeonline » IpTv, così Telecom supera Fastweb

    [...] È un circolo virtuoso. Più utenti significa maggiore capacità di attirare sponsor pubblicitari e di stringere accordi per avere contenuti migliori. Di recente Telecom si è posta un passo davanti a Fastweb sul fronte dell’integrazione con i contenuti pay del digitale terrestre: ha inserito nel pacchetto Alice Home Tv anche Mediaset Premium. A conferma di quanto sia stata pericolosa la strategia Telecom per i concorrenti, questi ultimi hanno fatto una lunga battaglia contro la gratuità di Alice Home Tv. Alla fine, hanno vinta, e infatti ora costa 2,95 euro al mese (comunque poco). Anche questa vittoria è conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato sulle promozioni, che ha impattato pure sulle Adsl nude. [...]

  7. [...] È un circolo virtuoso. Più utenti significa maggiore capacità di attirare sponsor pubblicitari e di stringere accordi per avere contenuti migliori. Di recente Telecom si è posta un passo davanti a Fastweb sul fronte dell’integrazione con i contenuti pay del digitale terrestre: ha inserito nel pacchetto Alice Home Tv anche Mediaset Premium. A conferma di quanto sia stata pericolosa la strategia Telecom per i concorrenti, questi ultimi hanno fatto una lunga battaglia contro la gratuità di Alice Home Tv. Alla fine, hanno vinta, e infatti ora costa 2,95 euro al mese (comunque poco). Anche questa vittoria è conseguenza della sentenza del Consiglio di Stato sulle promozioni, che ha impattato pure sulle Adsl nude. [...]

  8. Giusva[.it] » Come il Maxxibon (Repubblica e Apogeo)

    [...] Uno legge un bell’articolo, ha un senso di déjà vu e capisce l’ubiquità di un autore. [...]

  9. cocone

    purtroppo nessuno evidenzia che Tele2 vende una 7MB che poi non è tecnicamente in grado di fornire (esperienza personale); il servizio assistenza è a pagamento ed inutile. Si dovrebbero evidenziare queste gravi lacune dei fornitori e non mischiare provider improvvisati (tele2) con altri nomi affermati.
    Il P2P è filtrato, alcune numerazioni sono inibite!!!! (187, etc.)

  10. Banda larga, problema politico e culturale | Apogeonline

    [...] Tra gli ultimi indizi arrivati in tal senso, il nuovo rapporto Ecta (8 ottobre), secondo cui la diffusione della banda larga in Italia è al 20,3% (rispetto alla media Europea del 23,5%), con un crescita su base annua del 11,7% (rispetto alla media europea del 14,1%). Siamo in ritardo e andiamo più lenti della media. «In sostanza, si conferma un trend di rallentamento nella diffusione», commenta Innocenzo Genna, portavoce Ecta (associazione degli operatori alternativi europei). Che chiosa: «La quota di mercato di Telecom Italia è al 57,3% (la media degli incumbent europei è 45,5%)». Forse anche dietro questa quota record di Telecom, segno di immaturità del mercato italiano, c’è un fattore culturale: l’italiano sceglie Alice perché convinto da un marchio che conosce e da una pubblicità molto presente, invece di esplorare alternative più economiche. [...]

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