Rassegne

Berlusconi e le regole della Rete

di Federico Fasce

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04

Dic

2008

Quel che si dice in Rete. Berlusconi vuole proporre al prossimo G8 un documento per regolamentare Internet. Una proposta che per alcuni rimarrà inascoltata, per altri invece suona pericolosa

Luca Conti evidenzia come l'Italia sia un caso unico in Europa per quanto riguarda il consumo di Internet. Non siamo più solo tra gli ultimi: la penetrazione della Rete è addirittura diminuita. E intanto c'è chi inizia a parlare di regolamentazione. Sergio Maistrello commenta preoccupato le recenti esternazioni di Silvio Berlusconi, che annuncia di voler proporre al prossimo G8 "un progetto per regolamentare Internet". Vittorio Zambardino commenta la notizia spiegando perché la sola idea di regolamentare la Rete è assurda. Il parere di Massimo Mantellini è che non sarà comunque facile per Berlusconi portare avanti soluzioni troppo liberticide, e anche Luca Sofri minimizza. Ma c'è chi è più cauto, come Stefano Quintarelli, che spiega come l'Europa si muova verso una regolamentazione anti neutralità e come la politica di Obama, volta invece alla massima libertà del mezzo, possa trascinare l'Europa verso posizioni meno dure.


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2 commenti

  1. Certo, certo...
    Io suggerisco una liberalissima regolamentazione alla cinese, o alla islamica.
    Lì sì che c'è la vera democrazia, mica qui, dove il Berlusca impedisce agli eroi dell'imparzialità di parlare al poPPolo (Floris, Santoro, Crozza, Travaglio, Crozza, Bertolino, Bisio, eccetera eccetera).
    Pfui!

  2. Tutti vorrebbero dal proprio punto di vista dettare le regole della rete, ma chi lo farà sarà contro tutti