Idee e opinioni

Un master per formare le aziende alla Rete

di Marco Traferri

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15

Ott

2008

Apogeo e Ifaf presentano la prima edizione del master in Digital Marketing & Communication: quindici sabati in aula per imparare come si vive il Web nel 2008 e come la vita digitale può aiutare le imprese a comunicare meglio. Open Day il 6 novembre. Intervista alla coordinatrice, Mafe De Baggis

Le aziende dinanzi a Internet: una sfida complessa e in continuo divenire che richiede competenze ed esperienze sempre più ampie. Un numero crescente di aziende percepisce la necessità di entrare in Rete ma si scontra spesso con la scarsa esperienza di vita digitale dei suoi operatori. Perché la Rete la conosci solo se la vivi. Parole di Mafe De Baggis, blogger molto nota, esperta di comunicazione e marketing online. È in quest'ottica, nell'ottica di accompagnare le aziende e i loro operatori nel cammino verso la Rete, che nascono a Milano IFAF Apogeo School of Technology e il primo Master in Digital Marketing & Communication. Quindici sabati, a partire dal 22 novembre, nel corso dei quali, i partecipanti, avranno l'opportunità di imparare a vivere in Rete accompagnati da docenti di alto livello, coordinati appunto da Mafe De Baggis. L'abbiamo intervistata per conoscere più da vicino l'iniziativa.



Perché un master in Digital Marketing & Communication?

In questi anni in cui la richiesta di consulenza di marketing digitale è aumentata molto, mi sono resa conto che la competenza del cliente rappresenta il fattore fondamentale di qualunque progetto di marketing e comunicazione online. Una vecchia battuta dice: se una campagna va bene è merito del cliente, se va male è merito del cliente. A fare la differenza è sempre l'azienda. In Rete questo è vero ancor di più. Internet è un mezzo molto diverso dagli altri, e il fatto di avere un interlocutore che comprenda le cose di cui parli, perché magari le ha vissute in prima persona, è di fondamentale importanza. C'è un'offerta di formazione in questo settore che però di solito si limita a workshop di un paio di giorni, utilissimi di certo, ma che magari non riescono a fornire l'approfondimento necessario a introdurre le persone in Internet. Questo è un po' il cuore dell'idea di un master di 15 giorni, una volta la settimana, di sabato, che permetta ai partecipanti di arrivare pian piano a comprendere nel profondo cos'è la Rete, come utilizzarla, perché entrarvi e come lavorarvi. Insomma: come cambia l'azienda quando si entra in Rete.


A chi rivolge il master?

Principalmente a chi lavora già in azienda, forse proprio in un reparto marketing e comunicazione, e a cui magari hanno da poco affibbiato la responsabilità di gestire Internet, cosa, questa, che vedo succedere sempre più spesso. Capita sempre più di frequente, infatti, che a un certo punto a qualcuno venga chiesto di occuparsi del sito, di aprire un blog eccetera. Di solito però queste persone non hanno un'esperienza personale della Rete e sono spesso in difficoltà, perché la Rete richiede un'esperienza diretta e molto particolare, e quindi queste persone hanno spesso la necessità di essere accompagnate. È un master comunque rivolto anche a neolaureati o a chi attualmente non lavora, perché permette di conseguire un'esperienza formativa molto apprezzata in un momento come questo.


I docenti sono di alto livello, noti nel mondo della comunicazione e nella blogosfera. Con quali criteri li avete selezionati? Chi sono?

Il criterio con cui li abbiamo selezionati rispecchia quanto abbiamo detto sinora. Si tratta di persone che, oltre a essere particolarmente qualificate nel loro lavoro, vivono la Rete tutti i giorni. Se non hai un account su Flickr, se non hai mai litigato con qualcuno nei newsgroup, se non hai un blog, non puoi insegnare ad altri come utilizzare questi strumenti ai fini del marketing. Avremo con noi, tra gli altri, Antonio Sofi, Sergio Maistrello, Marco Massarotto, persone che alla loro esperienza professionale associano un'esperienza diretta in Rete e che, lo confermano loro stessi, grazie alla Rete hanno arricchito molto la loro professionalità e la loro vita. Questo vale anche per i docenti più tecnici, per così dire. Penso per esempio ad Elvira Berlingieri, che lavora in qualità di consulente legale e che associa, anche lei, alla sua professionalità, una vita di rete molto intensa. Una professionista, una docente, impegnata in un ambito molto sentito, quello degli aspetti legali, ma che comunque mette il cuore e la passione di chi conosce molto bene, dall'interno, gli ambienti della Rete.


A supporto del master, Ifaf e Apogeo hanno programmato una serie di iniziative

Sì, la prima, la più importante, si terrà a milano il 6 novembre: l'Open Day, la presentazione del corso, un momento di incontro con me, lo staff della scuola e con una parte dei docenti, in cui illustreremo in maniera più approfondita i dettagli del corso. Sto anche lavorando alla realizzazione di un blog dove raccoglierò tutta la documentazione inerente a questi argomenti e dove, spero, insieme ai docenti, produrremo materiale didattico che sarà disponibile per tutti. La condivisione è, in Rete, il segreto per raggiungere i propri obbiettivi. Non ha alcun senso tenere per sé i segreti del mestiere.

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4 commenti

  1. Roby, la durata normale di un Master è di 15/20 giornate, come questo.
    E' vero che il termine Master è molto abusato, ma cosa ti fa pensare che questo sia un caso di abuso?

  2. Iniziativa interessantissima. Io ho un blog proprio dedicato alle imprese della mia regione, la Valle d'Aosta, e ho segnalato loro l'iniziativa invitandoli a leggere la tua intervista. Che sia un master oppure no l'importante è che sia utile e formativo.

  3. 15 giorni non mi sembrano un corso breve. Il titlo di Master ci sta, ma ciò che trovo interesante è quel tipo di approccio alle imprese, ovvero l'accompagnamento verso un loro riorientamento al web 2.0. In tal senso sto ultimando la stesura di un testo che spiega la "fisionomia del link": http://vittoriobaroni.wordpress.com/cose-la-resilienza

  4. Il termine Master è molto abusato. Non si può parlare di Master quando si organizza un corso così breve è sicuramente fuorviante. Un vero Master è solitamente accreditato e offre reali prospettive di lavoro. A me sembra un corso di Internet come ce ne sono tanti altri.