Quinta di copertina

Facebook, la privacy e la (quasi) morte dei blog

di Antonio Sofi

thumbnail

10

Ott

2008

Quinta di Copertina settimanale. Venti minuti in podcast tra ritagli di carta e bit, in compagnia di un ospite. Oggi con noi Fabio Giglietto, ricercatore ad Urbino, e parliamo del fenomeno Facebook e di come i social network stanno cambiando il modo di vivere il Web

Quinta di Copertina, dopo due anni e 245 puntate più o meno quotidiane, cambia formato e obiettivi: 20 minuti settimanali, e un ospite con cui conversare. Resta ferma l'ambizione iniziale: quella di raccontare e approfondire (forse un po' scompaginare) l'agenda tecnologica.

L'ospite di oggi è Fabio Giglietto

Ricercatore sui nuovi media all'Università di Urbino, da tempo si occupa dell'uso sociale del web, e dello sviluppo e adozione di social network come Facebook, Badoo, MySpace, ecc. A partire dal social network fondato da Mark Zuckerberg, che sta avendo in Italia una diffusione strabiliante (raddoppiati gli utenti nell'ultimo mese, ora sono 1 milione e 200 mila in Italia), si discute del cambiamento del concetto stesso di privacy nelle nuove generazioni, e della fuga di alcuni dai blog che si rivolgono ad un pubblico indistinto verso luoghi digitali più protetti.

Articoli segnalati:

  • Festival dei Blog, Urbino, 10-12 ottobre
  • Facebook e gli altri, il contatto è telefonico (Umberto Torelli, Corriere Economia, 6 ottobre 2008)
  • Liste bloccate, su Facebook la rivolta in rete (Sonia Oranges, il Riformista, 2 ottobre 2008)
  • Il blog diventa adulto (Michael Powell, Nòva, Sole 24 Ore, 2 ottobre 2008)

Per segnalazioni: quintadicopertina(at)apogeonline.com

� disponibile il canale di Quinta di copertina su iTunes

Il file audio con questa puntata � disponibile in streaming utilizzando il player qui sotto, ma pu� anche essere scaricato (9,59 Mb ca.) e ascoltato sul proprio computer.

Chi lo desidera, inoltre, può sottoscrivere il canale podcast rss o atom per essere avvisato in modo automatico della disponibilità di nuove edizioni della rubrica: è sufficiente copiare l'apposito link nell'aggregatore personale di contenuti, in iTunes o in analogo software in grado di gestire feed Rss/Atom

3 commenti

  1. spero che dopo l'esplosione modaiola di facebook si torni alla normalità, io non credo che si possa rinunciare ai blog.

  2. No, infatti non mi pare che si parli veramente di morte dei blog, quanto piuttosto di una loro diversa "specializzazione". Se i contenuti intimistico-relazionali si spostano sul social network e i blog si dedicano a contenuti più "pubblici" (professionali, comunitari, politici ecc.) significa che si sta imparando ad utilizzare gli strumenti in modo più intelligente, no?

  3. la cosa ha aspetti tragicomici, ma non vedo la morte dei blog causata dai social network, anzi...