Rassegne

Sommersi dall'informazione

di Federico Fasce

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30

Set

2008

Quel che si dice in Rete. L'information overload è uno dei problemi che sono esplosi con la Rete. Ma forse la vera difficoltà non sta tanto nel recepire tutti i dati disponibili, quanto nel riuscire a dirigerli e incanalarli nei giusti flussi

L'information overload è qui per restare? E soprattutto, non starà raggiungendo proporzioni esagerate? Se lo chiede Tambu che, con il moltiplicarsi dei servizi pensa che il problema non sia tanto nella quantità di informazioni che ci colpisce ogni giorno, quanto piuttosto nella quantità dei servizi, che rende difficile capire che strumento usare per condividere un link, un pensiero, una foto. Riccardo Cambiassi gli fa eco concentrandosi però sui blog, che oggi sembrano uno strumento troppo lento rispetto ad altri.

Quel che è certo, è che siamo sempre dipendenti da Google: lo si vede dalla storia di Estragon, che sta cercando di recuperare i suoi dati. E allora ci si chiede, come fa Massimo Russo, se il successo di Mountain View arrivi più dalla mente alveare o da una sapiente gestione di tipo tradizionale.


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Recentemente è stato costruito il primo veicolo spaziale interamente privato. Paolo Attivissimo ne racconta la storia.

Un commento

  1. Il problema, a mio avviso, non è dato dalla quantità di informazioni ma dalla qualità di queste. E' fin troppo logico pensare che oggi l'information overload sia un fenomeno normale quanto la globalizzazione dei contenuti. Internet è un mezzo potentissimo e uno dei suoi motivi di essere è appunto questo: condivisione delle informazioni; Il problema è quindi non la quantità dei servizi offerti che è anche normale data la proporzione del fenomeno "internet" ma la qualità dei contenuti da essi esposti. L'utente sarà sempre sommerso da notizie, informazione, file multimediali e quantaltro di inutile. Questo è il motivo per cui l'information overload dovrebbe essere limitato sul nascere ossia all'atto dell'esposizione dei contenuti da parte dell'utente, cosa non semplice vista la natura fortemente "cibernetica" del sistema. Probabilmente un giorno si arriverà ad avere servizi "intelligenti" in grado di fornire le informazioni giuste al momento giusto ma forse non si avrebbe più a che fare con un sistema "aperto" come lo è internet oggi.