Rassegne

L'effetto ascensore

di Federico Fasce

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21

Lug

2008

Quel che si dice in Rete. In che cosa un ascensore rappresenta alla perfezione un social network? Lo ha spiegato David Weinberger, dando vita a una discussione che si è spinta fino alla ricerca del valore della Rete

Qual è la caratteristica più evidente di un'applicazione sociale? Che gli utenti spesso la usano in modi parecchio differenti da quelli previsti dai designer. L'argomento è stato dibattuto nel corso di una presentazione/barcamp tenuta da Buongiorno, alla quale ha partecipato anche David Weinberger. Mafe De Baggis commenta l'elevator effect: l'ascensore viene utilizzato in molti modi diversi, che prescindono dalle intenzioni dei designer. Il social network, insomma, è creato prima di tutto dalle persone. Anche Alberto D'Ottavi era presente, e racconta della sua presentazione e delle sue impressioni sui social network mobili. Marco Formento ha cenato insieme a David Weinberger e alcuni amici e ha intavolato una discussione sul valore, percepito diversamente in Rete, dove tutto è sentito come gratis, e nelle reti mobili, che invece sono il regno dei contenuti a pagamento. La domanda finale è: la Rete sta creando valore?

Proprio in questi giorni continua una discussione sull'effettiva validità di una delle più famose teorie economiche di Internet. Quella della coda lunga. Il contributo è di Seth Godin, che rimarca come per la produzione, puntare al mainstream sia comunque un'ottima scelta, seguito da Kevin Kelly che ne critica invece alcune posizioni.


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