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Microsoft ha brevettato un pericoloso adware

di Dario D'Elia

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04

Ott

2007

Il colosso statunitense ha brevettato una tecnologia che permette di «controllare» i pc dei consumatori

Microsoft ha depositato un brevetto che potrebbe sconvolgere il diritto alla privacy correlato al marketing online. Si tratterebbe di «advertising framework» basato sull'utilizzo di dati contestuali provenienti dagli hard disk degli utenti. In pratica, in relazione ai prodotti istallati, alla navigazione online e quant'altro – presente nel pc degli utenti - Microsoft sarà in grado di «recapitare» pubblicità online ad hoc.

Il brevetto, depositato nel 2006, descrive un vero e proprio sistema di consegna pubblicitaria che vive «sul computer dell'utente, come parte integrante del sistema operativo, o sotto forma di applicazione indipendente o integrata in altre applicazioni».

«Applicazioni, tool o utility potrebbero utilizzare un'interfaccia specifica per segnalare data tag contestuali come key word o altre informazioni da usare nella profilazione pubblicitaria», si legge nel documento del brevetto. «L'advertising framework può gestire in host una serie di componenti per la ricezione, la spedizione e l'elaborazione dei dati contestuali, delle campagne degli inserzionisti, ed altro».

In pratica, l'adware framework metterà di mettere mano su ogni tipo di dato per distribuire pubblicità specifica. Potrebbe anche accedere a «documenti, mail, musica, file podcast, setting del pc, messaggi di status del pc (tipo basso livello di inchiostro), etc».