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Pirate Bay porta in tribunale le major USA

di Davide Pellegrino

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28

Set

2007

La nota piattaforma P2P dispone delle prove per dimostrare la condotta illegale di alcune case discografiche e cinematografiche

The Pirate Bay ha depositato una denuncia ai danni di tutte le major coinvolte dallo scandalo MediaDefender. Quest’ultima è una piccola società californiana, vero braccio armato dell'industria musicale, che ha visto recentemente divulgate online le sue strategie anti-P2P: tecniche di sabotaggio, attacchi di tipo denial of service, cracking e spamming.

Tutte operazioni illegali apparentemente riconducibili a Twentieth Century Fox, Emi Music, Universal Music Group, Universal Pictures Nordic, Paramount Home Entertainment, Atari Nordic, Activision Nordic Filial Till Activision Ltd, Ubisoft Sweden, Sony Bmg Music Entertainment e Sony Pictures Home Entertainment Nordic.

Per questo motivo la nota piattaforma di file-sharing, The Pirate Bay, ha deciso di procedere legalmente. L'obiettivo è dimostrare l'utilizzo di cracker professionisti, sabotatori e ddosers per distruggere i suoi tracker.