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Cybersquatting, la sentenza va online

di Annarita Gili

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31

Lug

2006

Sul sito di una società condannata per cybersquatting verrà pubblicata la sentenza per sei mesi

Nel 2005, la società Méridiana Hotel ha registrato il nome di dominio hotel-meridiana.com, nonostante fosse già stata condannata dal Tribunal de Grande Instance di Bastia nel 1994 e poi dalla Corte d’Appello di Bastia nel 1995, a non utilizzare quella denominazione sociale, trattandosi di contraffazione del marchio Le Méridien. Sul sito, inoltre, la società faceva spesso uso del termine méridiana, con un carattere tipografico molto simile a quello del marchio Le Méridien, per mettere in risalto il confort e il lusso del proprio hotel.

Il Tribunal de Grande Instance di Parigi, basandosi anche su quanto indicato in materia dalla Agence pour la Protection des Programmes (APP), ha condannato Méridiana Hotel a versare alla società Hotel Méridien € 30.000,00 per il danno arrecato al suo marchio, € 20.000,00 per l’utilizzo illecito della denominazione sociale, nonché € 7.500,00 a titolo di spese legali. Inoltre, il Tribunale ha ordinato il trasferimento del nome di dominio a Hotel Méridien, stabilendo il pagamento di una multa di € 7.500, per ogni giorno di ritardo, oltre alla pubblicazione del dispositivo della sentenza, su tre giornali, per una spesa complessiva di 4.500 euro.

La novità è che, per la prima volta in un caso di cybersquatting, il giudice ha autorizzato la parte il cui marchio è stato contraffatto, a far pubblicare la sentenza sul sito della società condannata, per sei mesi dal giorno del trasferimento del nome di dominio.