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La termocoperta USB: la tecnologia diventa demenziale?
28
Apr
2003
Una società giapponese ha lanciato un plaid dotato di connessione USB. In catalogo anche uno scalda tazze che sfrutta la stessa porta del Pc. Tecnologia demenziale o geniale?
I gadget più estrosi, più originali, provocano sempre una doppia reazione nella maggior parte del pubblico: curiosità e ilarità. La termocoperta lanciata in questi giorni dalla giapponese MIB è, a modo suo, un caso estremo: estrema la praticità (se il plaid USB funziona davvero); estrema l'ilarità, dal momento che l'idea evoca scenari decisamente ridicoli. Anche perché associa due oggetti (il computer e la coperta) e due tecnologie (l'elettronica e la buona vecchia lana) decisamente distanti tra di loro. E uno dei meccanismi della comicità è proprio quello di accoppiare situazioni opposte.
Vengono alla mente, alternativamente, giovani appassionati di videogame intenti a seminare distruzione e morte con l'ultima versione di Doom, felicemente confortati dall'accogliente tepore del loro plaid elettronico o vecchietti infreddoliti che, pur non avendo nessuna confidenza con la tecnologia e i computer, approfittano dell'ultima porta USB libera nel Pc del nipotino. E l'ilarità cresce se proviamo a prefiguraci gli scenari futuri di questo genere di integrazioni, immaginando plaid Firewire o masterizzatori in cachemire.
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Ovviamente, l'idea di una coperta collegabile al Pc è tutt'altro che stupida o inutile. La porta USB può alimentare un mouse senza fili o un hard-disk esterno, perché non una termocoperta? Stare fermi davanti al computer, in ambienti non adeguatamente riscaldati, infatti, comporta un abbassamento della temperatura corporea a causa della mancanza di movimento. A ben guardare, quello che appare ridicolo è il nostro sussiego e la sufficienza con la quale giudichiamo la fantasia e lo spirito imprenditoriale dei produttori asiatici, che nel nostro immaginario continuano ad appartenere a categorie folkloristiche.
Eppure, buffe invenzioni come la termocoperta USB o lo scalda tazze che sfrutta la medesima tecnologia per alimentarsi, dovrebbero farci riflettere su quella che continuiamo a ritenere due prerogative tipicamente italiane e cioè la fantasia e l'inventiva, che nel settore informatico non hanno dato, per il momento, grandi risultati.


















