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Una causa contro i motori di ricerca "per pubblicità occulta"

di Davide Pellegrino

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20

Lug

2001

Questa è nuova e, sinceramente, un po' offensiva verso gli utilizzatori dei motori di ricerca.

Infatti, l'associazione dei consumatori, Commercial Alert ha sporto causa contro otto motori di ricerca, colpevoli di proporre dei link verso siti pubblicitari senza avvertire l'internauta del loro carattere commerciale.

La causa, come spesso avviene negli Stati Uniti, è stata depositata da Commercial Alert presso la Commissione federale del Commercio (FTC) e riguarda i motori di ricerca di Microsoft, Alta Vista, AOL Time Warner, Terra Lycos, Direct Hit Technologies, iWon e LookSmart, come scritto nella lettera mandata alla FTC.

L'associazione chiede alla FTC "di determinare se queste società violino le leggi federali miranti a proteggere il consumatore contro le pratiche commerciali fraudolente, inserendo delle pubblicità nelle risposte che forniscono agli internauti senza indicare chiaramente il carattere pubblicitario di questi link".

Se all'inizio i motori di ricerca "non integravano pubblicità nelle loro risposte", l'anno passato secondo Commercial Alert "motori di ricerca hanno sacrificato la loro integrità editoriale per ammassare introiti più sostanziosi".

Secondo l'associazione, gli inserzionisti pagano i motori di ricerca perché i loro prodotti o servizi "si vedano per primi" nei risultati proposti agli internauti.