Diritto e Tecnologia

Le nuove regole sull'editoria riguarderanno anche le pubblicazioni su Internet

di Annarita Gili

27

Feb

2001

La nuova definizione di "prodotto editoriale", contenuta nella legge sull'editoria approvata nei giorni scorsi, comprende anche quello destinato ad essere pubblicato via Internet.

L'articolo 1 del disegno di legge C6946, approvato in via definitiva, il 21 febbraio scorso, dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, in sede deliberante, introduce un'importante innovazione, definendo come "prodotto editoriale" il prodotto "realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico", con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici. Nella nozione sono, quindi, inclusi i "prodotti" destinati alla pubblicazione on line.

Il 3° comma dell'art. 1 aggiunge che ai prodotti editoriali si applicano le disposizioni dell'art. 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (relativo alle indicazioni obbligatorie che devono comparire sugli stampati, sui giornali, sui periodici, ecc.). Se, poi, il prodotto editoriale viene diffuso al pubblico con periodicità regolare ed è contraddistinto da una testata "costituente elemento identificativo del prodotto", è anche sottoposto all'obbligo di registrazione presso la cancelleria del tribunale (art. 5 legge 47/1948)

La nuova legge, poi, modifica alcune importanti disposizioni della precedente legge 5 agosto 1981, n. 416 ("Disciplina delle imprese editrici e provvidenze per l'editoria"). In particolare, ne sostituisce il 1° comma dell'art. 1, prevedendo che l'esercizio dell'impresa editrice di giornali quotidiani è riservato a persone fisiche o società "il cui oggetto comprenda l'attività editoriale, esercitata attraverso qualunque mezzo e con qualunque supporto, anche elettronico".

Le imprese che realizzano prodotti editoriali multimediali potranno, perciò, accedere alle provvidenze per l'editoria (artt. 22 e segg. legge 416/81) e sono interessate dagli interventi per lo sviluppo del settore editoriale, previsti nel successivo capo II della legge in esame, quali il "Fondo per le agevolazioni di credito alle imprese del settore editoriale", di cui all'art. 5 e il credito d'imposta (art. 8).