NetNews

Start-up, continuano i licenziamenti

di Davide Pellegrino

31

Gen

2001

Continua la strage di posti di lavoro nelle imprese specializzate nel settore Internet.
Le "dotcom" cadono come mosche e con loro migliaia di impiegati.

Più 23 %. È la percentuale di crescita a gennaio, rispetto a dicembre, del numero di posti di lavoro soppressi. In numeri vuol dire 12.828 lavoratori a spasso, secondo i dati della Challenger, Gray and Christmas.

Continua, dunque, il periodo di crisi nel settore Internet che affligge da molti mesi gli Stati Uniti, sia in borsa che tra le aziende, la maggioranza delle quali o chiude o annuncia ristrutturazioni.

Dal dicembre 1999, data in cui la Challenger, Gray and Christmas ha iniziato a monitorare la perdita di posti nel settore, 610 società hanno soppresso 54.343 impiegati e 108 aziende hanno chiuso i battenti.

Durante quest'anno, le aziende più toccate da questi fenomeni sono state quelle del comparto e-commerce, mentre il fenomeno attuale è rappresentato dalle imprese che si occupano di infrastrutture e della gestione di reti, così come le agenzie di consulenza o di pubblicità.

"È possibile che le sole società che reggeranno il gioco saranno quelle i cui proventi non arrivano solo da Internet", ha dichiarato nel comunicato John Challenger.