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GTK+ / Gnome Sviluppo di Applicazioni


Controlliamo l'albero dei sorgenti

Come introduzione iniziale, ecco alcuni importanti passi per creare lo scheletro di un albero sorgente di un applicativo Gnome. Se state iniziando a scrivere un nuovo programma, potete seguire questa lista e niente mancherà alla vostra applicazione. La parte rimanente di questo capitolo spiega questa lista in dettaglio. È utile inoltre prelevare qualche applicazione Gnome per vedere come è stata strutturata (in particolare, il sorgente di "GnomeHello" è stato sviluppato appositamente per questo scopo).

  1. Create una directory che conterrà tutte le componenti della vostra applicazione, inclusi i file di compilazione, la documentazione e le traduzioni.

  2. Per tenere il codice sorgente separato da tutto il resto si è soliti creare una directory chiamata src, dove verrano inseriti questi file.

  3. Nella directory principale create alcuni file, chiamati AUTHORS, NEWS, COPYING e README. Se lo desiderate, create inoltre un file vuoto chiamato ChangeLog.

  4. Create un file configure.in. Il fine principale di configure.in è quello di determinare il compilatore e il linker, e gli argomenti per questi. configure.in può inoltre definire determinati simboli (#define) in base alla piattaforma di compilazione, inserendo queste definizioni nel file config.h, che viene generato automaticamente.

  5. Create il file acconfig.h, che è il modello per config.h.in. Questo file dovrebbe eliminare le definizioni (#undef) di ogni simbolo che andrete potenzialmente a definire in config.h. L'applicativo autoheader crea il file config.h.in basandosi su acconfig.h e da questo autoconf crea config.h. autoheader viene fornito nel pacchetto autoconf.

  6. Create un file vuoto, chiamato stamp.h.in. Questo viene utilizzato dalla macro AM_CONFIG_HEADER presente in configure.in.

  7. Create un file Makefile.am nella directory principale dove elencate tutte le sotto-directory che contengono il codice sorgente. In ciascuna di questa, create sempre un Makefile.am.

  8. Lanciate l'utility gettextize fornita nel pacchetto gettext. Questo creerà la directory intl e po, necessarie per l'internazionalizzazione (gettextize è documentato nel manuale di gettext). La directory intl contiene il codice sorgente di GNU gettext. Se l'utente che compila il programma non ha installato gettext, è possibile passare l'argomento --with-included-gettext allo script configure per compilare automaticamente una versione statica all'interno della directory intl. La directory po contiene invece le traduzioni dei file. gettextize creerà inoltre un file chiamato po/Makefile.in.in, utilizzato per generare le traduzioni.

  9. Create un file chiamato po/POTFILES.in che elenca i file dei sorgenti che devono essere analizzati per la ricerca delle stringhe da tradurre. POTFILE.in può essere inizialmente vuoto.

  10. Copiate lo script autogen.sh e la directory macros da un altro pacchetto Gnome. Dovete modificare autogen.sh inserendo il nome del vostro pacchetto. Avviando autogen.sh verrà automaticamente chiamato libtoolize, aclocal, autoheader, automake e autoconf.

  11. autogen.sh chiama automake con l'argomento --add-missing. Questa operazione aggiungerà alcuni file, tra cui INSTALL, contenente istruzioni generiche per la compilazione del pacchetto. Potete (dovete) modificare il file INSTALL aggiungendo le istruzioni specifiche per il vostro pacchetto. autogen.sh creerà inoltre un Makefile in ciascuna directory.


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