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Organizzazione aziendale 3a edizione

di Richard L. Daft



Prezzo: 38,00 Euro

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Questionari

Per verificare e approfondire la vostra comprensione dei contenuti dei singoli capitoli

Il lavoro è stato suddiviso seguendo i capitoli del libro.

Capitolo 1

  1. Qual è la definizione di organizzazione? Spiegate, in breve, ogni parte della definizione.
  2. Qual è la differenza tra un sistema aperto e un sistema chiuso? Potete fornire un esempio di sistema chiuso? Qual è la relazione intercorrente tra tale concetto e l'approccio degli stakeholder?
  3. Spiegate come, secondo Mintzberg, le cinque parti fondamentali dell'organizzazione svolgono le funzioni del sottosistema mostrate alla fine di Figura 1.2. Se un'organizzazione dovesse rinunciare a una di queste cinque parti, senza quale potrebbe sopravvivere più a lungo?
  4. Perché le organizzazioni umane potrebbero essere considerate più complesse dei sistemi meccanici? Per i manager, qual è l'implicazione di tale complessità?
  5. Qual è la differenza tra formalizzazione e specializzazione? Pensate che un'organizzazione che si caratterizza su una di queste dimensioni, lo sia necessariamente anche sull'altra?
  6. Cosa significa contingenza? Per i manager, quali sono gli effetti delle teorie della contingenza?
  7. Quali sono le differenze fondamentali tra un'organizzazione progettata con un orientamento all'efficienza e una creata per l'apprendimento e il cambiamento? Quale tipo di organizzazione pensate che sia più facile da dirigere?
  8. Perché le informazioni condivise sono così importanti in un'organizzazione volta all'apprendimento, in confronto a un'organizzazione volta all'efficienza? Discutete come l'approccio di un'organizzazione alla condivisione delle informazioni potrebbe essere correlato ad altri elementi della progettazione organizzativa, quali la struttura, i compiti, la strategia e la cultura.
  9. Quali potrebbero essere alcune delle differenze nelle aspettative degli stakeholder di un'organizzazione non-profit rispetto a una con scopo di lucro?
  10. I primi teorici del management credevano che le organizzazioni dovessero sforzarsi di essere logiche e razionali, con "un posto per ogni cosa e ogni cosa al suo posto". Analizzate i pro e i contro di questo approccio per le organizzazioni contemporanee.


Capitolo 2

  1. Discutete il ruolo del top management nello stabilire gli obiettivi dell'organizzazione.
  2. Come potrebbero gli obiettivi aziendali di sviluppo del personale essere correlati con quelli di innovazione e cambiamento? E a quelli di produttività? Esaminate i modi in cui questi obiettivi possono entrare in conflitto.
  3. Qual è l'obiettivo didattico per cui state leggendo questo libro? Chi lo ha stabilito? Discutete come tale obiettivo educativo abbia effetto sui vostri obiettivi e sulla vostra motivazione.
  4. Qual è la differenza tra un obiettivo e una strategia come definiti nel testo? Identificate sia un obiettivo sia una strategia per un università o una comunità di cui fate parte.
  5. Discutete le somiglianze e le differenze nelle strategie descritte da Porter e nella tipologia di Miles & Snow.
  6. Ritenete che le dichiarazioni della missione e gli obiettivi ufficiali forniscano all'organizzazione una chiara legittimazione nell'ambiente esterno? Discutetene.
  7. Supponiamo che vi sia stato chiesto di valutare l'efficacia di un commissariato di Polizia o di una stazione dei Carabinieri in una comunità di medie dimensioni. Da dove iniziereste e come procedereste? Quale approccio all'efficacia preferireste?
  8. Nella misurazione dell'efficacia organizzativa, quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'approccio basato sulle risorse e di quello basato sugli obiettivi?
  9. Quali sono le analogie e le differenze nel considerare l'efficacia sulla base dell'approccio dei valori competitivi rispetto a quello degli stakeholder descritto nel Capitolo 1?
  10. Un noto teorico dell'organizzazione una volta affermò: "L'efficacia organizzativa può essere qualsiasi cosa che il top management definisca come tale". Discutetene.


Capitolo 3

  1. Qual è la definizione di struttura organizzativa? La struttura organizzativa si esprime con un organigramma?
  2. Come possono le regole e i piani aiutare un'organizzazione a integrarsi verticalmente?
  3. Quando si preferisce una struttura funzionale a una divisionale?
  4. Le grandi aziende tendono a utilizzare strutture ibride. Perché?
  5. Quali sono le principali differenze tra un'organizzazione tradizionale, progettata per l'efficienza, e un'organizzazione più attuale, progettata per l'apprendimento?
  6. Qual è la differenza tra una task force e un team? Tra un ruolo di collegamento e un ruolo di integrazione? Quali ruoli assicurano una maggiore integrazione orizzontale?
  7. Quali condizioni devono, solitamente, essere presenti prima che un'organizzazione adotti una struttura a matrice?
  8. Il direttore di un'azienda produttrice di beni di consumo ha affermato: "Noi utilizziamo la posizione di brand manager per formare futuri dirigenti". Pensate che tale posizione sia un buon "terreno" di allenamento?
  9. Perché le aziende che fanno uso di una struttura orizzontale hanno una cultura che enfatizza l'apertura, l'empowerment dei dipendenti e la responsabilità? Come pensate che sia il lavoro di un manager in un'azienda organizzata orizzontalmente?
  10. Come si correla la struttura al bisogno organizzativo di efficienza, in rapporto al bisogno di apprendimento e innovazione? Come possono i manager affermare che la struttura non è allineata con i bisogni organizzativi?


Capitolo 4

  1. Come definireste l'ambiente organizzativo? Il contesto operativo di un'azienda che lavora in Internet sarà uguale a quello di un ministero?
  2. Descrivete alcune forze che influenzano l'incertezza ambientale. Tipicamente, che cosa influisce maggiormente sull'incertezza: la complessità o il cambiamento ambientale? Perché?
  3. Perché la complessità ambientale conduce alla complessità organizzativa?
  4. Discutete l'importanza, per le organizzazioni contemporanee, del contesto internazionale in confronto con quello locale. In quali maniere l'ambiente internazionale può influire sulle organizzazioni della vostra città o comunità?
  5. Descrivete la differenziazione e l'integrazione. In quale tipo di incertezza ambientale la differenziazione e l'integrazione saranno maggiori? E minori?
  6. In quali condizioni ambientali viene enfatizzata la pianificazione organizzativa? La pianificazione è una risposta appropriata a un ambiente turbolento?
  7. Cos'è un'organizzazione organica? E un'organizzazione meccanica? L'influsso ambientale quali effetti produce sulle strutture organiche e su quelle meccaniche?
  8. Perché le organizzazioni instaurano relazioni interorganizzative? Queste relazioni influenzeranno la dipendenza organizzativa? E la prestazione?
  9. Ipotizziamo che vi sia stato chiesto di calcolare il rapporto tra gli impiegati nelle funzioni di staff rispetto a quelli della produzione in due organizzazioni - una in un ambiente semplice e stabile e l'altra in un ambiente complesso e instabile. Come vi aspettate che tali rapporti si differenzino? Perché?
  10. Il cambiamento del campo di attività dell'organizzazione è una valida strategia per far fronte a un ambiente "minaccioso"?


Capitolo 5

  1. Il concetto di ecosistema organizzativo implica che le organizzazioni sono più interdependenti rispetto a quanto ritenuto in passato. Basandovi sulle vostre esperienze personali, potete affermare di essere d'accordo?
  2. Che orientamento dovreste avere pensando di diventare un manager che deve amministrare un insieme di relazioni con le altre aziende, piuttosto che dirigere solamente la propria?
  3. Ipotizzate di essere il manager di una piccola impresa dipendente da una grossa azienda-cliente produttrice di computer che utilizza la prospettiva basata sulla risorse. Mettetevi dalla parte della piccola azienda e descrivete quali azioni intraprendereste per sopravvivere e avere successo. Quali azioni porreste in atto se foste la grande impresa?
  4. Molti manager, attualmente, sono stati formati partendo dall'assunto che avranno relazioni ostili con le altre aziende. Pensate, nei rapporti con le altre organizzazioni, che operare come avversari sia più o meno difficile che comportarsi da partner?
  5. Discutete le modalità in cui si manifestano gli orientamenti all'ostilità, piuttosto che alla collaborazione, tra gli studenti nella vostra classe. Sarebbe possibile sviluppare una vera collaborazione, nella quale il vostro lavoro dipenda dagli altri?
  6. La prospettiva di ecologia delle popolazioni afferma che, quando l'ambiente muta, per la società è salutare vedere nuove organizzazioni che compaiono e vecchie organizzazioni che muoiono. Siete d'accordo? Perché, allora, i Paesi europei hanno approvato (in passato) leggi di sostegno alle organizzazioni tradizionali e di inibizione all'emergere di nuove forme?
  7. Spiegate come il processo di mutazione, selezione e ritenzione possa spiegare le innovazioni che avvengono nelle organizzazioni.
  8. Credete che la legittimazione motivi realmente le organizzazioni? L'accettazione da parte degli altri produce motivazione negli individui?
  9. Il desiderio di legittimazione come riesce a fare in modo che le organizzazioni, nel tempo, si rassomiglino sempre di più?
  10. Quali sono le differenze tra le forze mimetiche e quelle normative? Fornite un esempio di entrambe.


Capitolo 6

  1. Sotto quali condizioni un'organizzazione dovrebbe considerare l'adozione una struttura globale geografica, invece di una struttura globale per prodotto?
  2. Nominate alcune aziende che credete possano avere oggi successo grazie a una strategia di globalizzazione e spiegate il motivo della vostra scelta. Quali sono le differenze tra la strategia di globalizzazione e quella multidomestica?
  3. Perché pensate che le aziende stringano alleanze strategiche anziché fare da sole nelle attività internazionali? Quali ritenete siano i potenziali vantaggi e svantaggi delle alleanze internazionali?
  4. Perché la condivisione della conoscenza è così importante in un'organizzazione globale?
  5. Quali sono alcune delle principali ragioni per cui un'azienda decide di espandersi in ambito internazionale? Trovate sul giornale un'azienda che abbia recentemente costruito un nuovo impianto all'estero. A quale delle tre motivazioni per l'espansione globale descritte nel capitolo ritenete si debba principalmente attribuire la decisione dell'azienda?
  6. Quando un'organizzazione dovrebbe considerare l'uso di una struttura globale a matrice? In quali aspetti la matrice globale differisce dalla matrice interna descritta nel Capitolo 3?
  7. Elencate alcuni elementi che contribuiscono ad aumentare la complessità alle organizzazioni internazionali. In che modo le organizzazioni affrontano tale complessità? Pensate che questi elementi siano rilevanti per un'azienda on-line come la eBay che vuole crescere a livello internazionale?
  8. I valori tradizionali in Messico sostengono un'elevata distanza dal potere e una bassa tolleranza all'incertezza. Quali sono le vostre previsioni per un'azienda che avvii un'unità in Messico cercando di realizzare team globali caratterizzati da potere e autorità condivisi e assenza di linee guida, regole e struttura formali?
  9. Ritenete sia possibile per un'azienda globale raggiungere contemporaneamente gli obiettivi di efficienza e integrazione globali, sensibilità e flessibilità nazionale, apprendimento e condivisione della conoscenza a livello mondiale?
  10. Confrontate la descrizione del modello transnazionale, fornita in questo capitolo, con gli elementi della learning organization descritti nel Capitolo 1. Pensate che il modello transnazionale sia realizzabile in una grande azienda globale?
  11. Che cosa si intende quando si afferma che il modello transnazionale si basa sulla filosofia dell'interdipendenza?


Capitolo 7

  1. Applicando il modello di Perrow, come dovrebbe essere collocata la vostra università? Nel realizzare la vostra valutazione cercate di porre attenzione alle caratteristiche di varietà e di analizzabilità sottostanti. Un dipartimento dedito esclusivamente all'insegnamento si porrà in un quadrante diverso rispetto a uno in cui si svolge solo ricerca?
  2. Spiegate i livelli di interdipendenza così come individuati da Thompson e trovate un esempio di ogni livello relativamente all'organizzazione universitaria. Quali tipi di meccanismi di coordinamento dovrebbero essere implementati dall'amministrazione per gestire ciascun livello di interdipendenza?
  3. Descrivete la classificazione delle tecnologie organizzative effettuata da Woodward. Spiegate perché ognuno dei tre gruppi di tecnologie è correlato in maniera diversa alla struttura organizzativa e ai processi direzionali.
  4. Quali relazioni scoprì Woodward tra l'ampiezza del controllo del supervisore e la complessità tecnologica?
  5. In quali aspetti i sistemi manifatturieri flessibili differiscono rispetto alle altre tecnologie di produzione? Qual è il vantaggio principale degli FMS?
  6. Che cos'è una tecnologia per i servizi? I diversi tipi di tecnologie di servizio sono generalmente associati con differenti strutture?
  7. Nelle aziende manifatturiere, la personalizzazione di massa dei prodotti è diventata un approccio comune. Discutete i modi in cui la personalizzazione di massa può essere applicata anche nelle aziende di servizi.
  8. In quali aspetti principali la progettazione di aziende di servizi differisce da quella delle aziende manifatturiere? Perché?
  9. Un alto dirigente sosteneva che il livello più elevato del management rappresenta una tecnologia artigianale poiché il lavoro contiene aspetti intangibili, come la gestione del personale, l'interpretazione dell'ambiente e il superamento di situazioni inusuali che devono essere comprese attraverso l'esperienza. Se questo fosse vero, sarebbe appropriato insegnare la direzione aziendale in una business school? L'insegnamento del management da un libro di testo non parte, forse, dall'assunto che il lavoro del dirigente sia analizzabile e, quindi, che la formazione abbia maggiore importanza dell'esperienza?
  10. In quale quadrante dello schema di Perrow sarà collocata una tecnologia per la produzione di massa? Dove saranno poste la tecnologia per la produzione a piccoli lotti e quella per la produzione a processo continuo? Perché? Lo schema di Perrow condurrà alle stesse raccomandazioni sulla dicotomia tra strutture organiche e meccaniche già enunciate da Woodward?
  11. In quale misura lo sviluppo di nuove tecnologie semplifica e rende routinarie le mansioni (job) degli impiegati? In che modo le nuove tecnologie possono portare all'allargamento della mansione?
  12. Descrivete il modello dei sistemi socio-tecnici. Perché alcuni manager potrebbero opporsi all'approccio dei sistemi socio-tecnici?


Capitolo 8

  1. Ritenete che la tecnologia possa riuscire, alla fine dei conti, a far svolgere al top management il proprio lavoro con poche comunicazioni faccia a faccia?
  2. Per quale ragione un'azienda dovrebbe utilizzare una Intranet invece dei tradizionali sistemi informativi?
  3. Come si potrebbe utilizzare un sistema di pianificazione delle risorse per migliorare le decisioni relative alle gestione strategica di un'organizzazione manifatturiera?
  4. Discutete alcuni modi in cui una grande compagnia di assicurazione come la Progressive, descritta in apertura di capitolo, potrebbe utilizzare un MIS per migliorare il processo decisionale.
  5. Descrivete in che modo i quattro elementi del sistema di controllo di gestione discusso nel capitolo potrebbero essere utilizzati per il controllo a feedback nelle organizzazioni. Confrontate tale sistema quadripartito con il sistema di balanced scorecard.
  6. Descrivete quale uso fate della conoscenza esplicita quando effettuate una ricerca. In questa attività, utilizzate anche la conoscenza tacita?
  7. Perché il knowledge management è particolarmente importante per un'azienda che vuole diventare una learning organization?
  8. Che cosa si intende per integrated enterprise? Descrivete in che modo le organizzazioni possono utilizzare le extranet per estendere e migliorare le relazioni orizzontali necessarie per tale tipo di integrazione.
  9. Quali sono alcune considerazioni di tipo competitivo che potrebbero condurre un'azienda ad assumere un approccio all'e-business orientato alla partnership anziché avviare un'unità Internet interna? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di ciascun approccio?
  10. Quali potrebbero essere gli effetti dell'adozione delle tecnologie dell'informazione sulla progettazione delle organizzazioni?


Capitolo 9

  1. Discutete le differenze basilari tra grandi e piccole organizzazioni. Quali tipi di organizzazione sono più adatte a una grande azienda, e quali a ibridi grande azienda/piccola azienda?
  2. Perché le grandi organizzazioni tendono ad essere più formalizzate?
  3. Se foste a capo di un dipartimento accademico oppure di un servizio amministrativo, come strutturereste ciascuno? Perché?
  4. Applicate il concetto di ciclo di vita a un'organizzazione con cui avete familiarità, come l'università o un ente economico o impresa della vostra zona. In quale stadio si trova ora l'organizzazione? In che modo l'organizzazione ha gestito o è passata attraverso le crisi del ciclo di vita?
  5. Descrivete le tre basi del potere identificate da Weber. All'interno di un'organizzazione è possibile che sia impiegato contemporaneamente ogni tipo di autorità?
  6. Scrivendo a proposito dei tipi di controllo, William Ouchi affermò: "Il Mercato è come la trota e il Clan è come il salmone, entrambe sono delle meravigliose specie altamente specializzate che richiedono condizioni inusuali per la loro sopravvivenza. In confronto, il metodo di controllo burocratico è il pescegatto - brutto e sgraziato, ma capace di vivere in un ampio spettro di ambienti e, in definitiva, la specie dominante". Discutete su cosa Ouchi abbia voluto dire con questa analogia.
  7. Le organizzazioni governative sembrano spesso assomigliare più ad organizzazioni burocratiche che a imprese orientate al profitto. In parte, questo potrebbe essere il risultato del tipo di controllo utilizzato?
  8. L'incident command system è stato utilizzato principalmente dalle organizzazioni che gestiscono regolarmente situazioni di crisi. Discutete se tale approccio possa essere adatto per una grande azienda mediatica che voglia ridurre la burocrazia e per un'azienda produttrice di telefoni cellulari.
  9. Riflettete sul caso Xerox presentato in apertura del Capitolo 1 e discutete come la Xerox esemplifichi le cause principali di declino organizzativo. In quale stadio del declino sembra trovarsi ora la Xerox?
  10. Pensate che in una business school si dovrebbe insegnare una filosofia di management improntata a "niente crescita"?


Capitolo 10

  1. Descrivete i simboli osservabili, le cerimonie, l'abbigliamento o gli altri aspetti della cultura e i sottostanti valori di un'organizzazione in cui avete lavorato.
  2. Quali potrebbero essere alcuni dei vantaggi dell'avere parecchie subculture all'interno di un'organizzazione? E gli svantaggi?
  3. Spiegate il concetto di capitale sociale. Nominate un'organizzazione citata nei giornali che sembri avere un elevato livello di capitale sociale e una che sembri averne un livello basso.
  4. Pensate che la cultura burocratica sia meno orientata ai membri dell'organizzazione rispetto alla cultura di clan?
  5. Perché la leadership basata sui valori ha una così grande influenza sulla cultura? Un atto simbolico comunica più di un'affermazione esplicita?
  6. Siete a conoscenza di una situazione in cui voi o qualcuno che conoscete ha dovuto affrontare un dilemma etico, per esempio, essere incoraggiato a gonfiare una nota spese? Pensate che la decisione della persona sia stata influenzata dallo sviluppo morale individuale o dai valori accettati all'interno dell'azienda?
  7. Perché l'"eguaglianza" è un valore importante nella cultura di una learning organization?
  8. Quale importanza attribuireste alle azioni e alle affermazioni della leadership aziendale nell'influenzare i valori etici e il processo decisionale?
  9. In che maniera gli stakeholder esterni influenzano le decisioni etiche prese in un'organizzazione? Perché la globalizzazione ha contribuito a rendere più complesse le questioni etiche per le moderne organizzazioni?
  10. I codici etici sono stati criticati per aver trasferito la responsabilità del comportamento etico dall'organizzazione al singolo lavoratore. Siete d'accordo? Pensate che un codice etico sia una risorsa di valore per un'organizzazione?
  11. Gli alti dirigenti di diverse azienda tecnologiche, tra cui la AOL/Time Warner, la Gateway, la Sun Microsystems e la Cisco, hanno realizzato milioni di dollari dalla vendita di titoli durante i "bubble years", tra il 1999 e il 2001. Quando la bolla è scoppiata, gli investitori ordinari hanno perso dal 70 al 90 per cento dei loro titoli. Discutetene da un punto di vista etico. In che modo ritenete che ciò influenzi il capitale sociale di tali organizzazioni?


Capitolo 11

  1. Quali sono le differenze che probabilmente si avranno tra la gestione del cambiamento radicale e quella del cambiamento incrementale?
  2. Come sono collegate le caratteristiche organiche ai cambiamenti nella tecnologia? E a quelli amministrativi?
  3. Descrivete l'approccio duale. In quali aspetti differiscono il cambiamento amministrativo e quello tecnologico?
  4. In quale modo le organizzazioni potrebbero gestire il dilemma del bisogno sia di stabilità sia di cambiamento?
  5. Perché le organizzazioni incontrano resistenze al cambiamento? Quali passi possono compiere i manager per superare queste resistenze?
  6. "Le burocrazie non sono innovative". Discutete tale affermazione.
  7. Un noto teorico dell'organizzazione affermò: "Le pressioni per il cambiamento hanno origine nell'ambiente; le pressioni per la stabilità provengono dall'interno dell'organizzazione". Siete d'accordo?
  8. Dei cinque elementi richiesti per avere successo nel cambiamento, quale pensate che i manager più probabilmente trascureranno?
  9. In che modo i valori alla base delle tecniche di sviluppo organizzativo (OD) si differenziano da quelli sottostanti ad altre tecniche di cambiamento? Perché i valori dell'OD lo rendono particolarmente utile nella realizzazione della learning organization?
  10. Un dirigente della ricerca e sviluppo di un'azienda farmaceutica sostiene che solo il 5% dei nuovi prodotti aziendali ottiene successo di mercato. Egli afferma anche che la media del settore è del 10%, e si domanda come la sua organizzazione potrebbe aumentare il suo tasso di successo. Se foste dei consulenti, quali consigli sulla struttura organizzativa gli dareste?
  11. Rivedete gli stadi di sviluppo di un senso di impegno verso il cambiamento illustrati in Figura 11.9 e le sette tecniche di realizzazione del cambiamento discusse alla fine del capitolo. A quale stadio di impegno per il cambiamento è più probabile che ogni tecnica sarà utilizzata?


Capitolo 12

  1. Un economista una volta affermò: "Una persona che assume una decisione dovrebbe prendere in considerazione tutte le informazioni rilevanti e selezionare l'alternativa economicamente razionale". Siete d'accordo? Motivate la vostra risposta.
  2. Perché l'intuizione è utilizzata nel processo decisionale? Ricordate un'occasione in cui avete utilizzato l'intuizione per prendere una decisione?
  3. Il modello Carnegie enfatizza il bisogno di formazione di una coalizione nel processo decisionale. Quando e per quali ragioni sono necessarie le coalizioni?
  4. Quali sono le tre fasi principali nel modello del processo decisionale incrementale di Mintzberg? Perché un'organizzazione dovrebbe riutilizzare una o più fasi del modello?
  5. Una volta, uno studioso di organizzazione disse ai suoi allievi: "Le organizzazioni non prendono mai grandi decisioni. Esse prendono decisioni ridotte che, alle fine, si sommano in una decisione più grande". Spiegate la logica sottostante a questa affermazione.
  6. Perché negli ambienti turbolenti i manager sono più preoccupati dal presente che dal futuro?
  7. In che maniera i problemi di consenso affliggono i processi decisionali nelle organizzazioni?
  8. Descrivete i quattro flussi di eventi nel modello decisionale del contenitore dei rifiuti. Perché sono considerati indipendenti?
  9. Esistono situazioni decisionali in cui ci si dovrebbe attendere che i manager prendano la decisione "giusta"? Vi sono, invece, situazioni decisionali in cui ci si dovrebbe attendere che i decisori commettano errori?
  10. Perché gli errori decisionali sono usualmente accettati nelle decisioni organizzative ma sono penalizzati nei corsi progettati per formare manager?


Capitolo 13

  1. Descrivete brevemente come le differenze nei compiti, nella cultura personale e nella formazione portano al conflitto intergruppo. In che modo l'interdipendenza tra i gruppi conduce al conflitto intergruppo?
  2. Discutete perché qualche conflitto nelle organizzazioni è considerato benefico.
  3. In una learning organization, è più probabile che le decisioni siano prese utilizzando il modello razionale di organizzazione o quello politico?
  4. Qual è la differenza tra potere e autorità? È possibile che una persona abbia autorità formale ma non potere reale?
  5. Spiegate come il controllo sulle premesse decisionali consente a un individuo di esercitare potere.
  6. In Figura 13.4, la ricerca e sviluppo ha maggiore potere nella società B rispetto alle altre aziende. Discutete le possibili contingenze strategiche che sfociano nel maggiore potere della ricerca e sviluppo in quest'azienda.
  7. L'Università Statale X riceve il 90% delle proprie risorse finanziare dallo Stato ed è sovraffollata di studenti. Si sta cercando di far passare un regolamento per limitare le iscrizioni. L'Università Privata Y riceve il 90% delle sue entrate dalle tasse pagate dagli studenti e ha appena il numero di studenti sufficienti per raggiungere i propri fini, pertanto sta attivamente cercando iscritti per il successivo anno. In quale università gli studenti avranno un maggiore potere? Quali implicazioni avrà tale potere per i docenti e gli amministratori?
  8. Credete che in un'organizzazione sia possibile incrementare l'ammontare totale del potere delegandolo agli impiegati?
  9. La facoltà di ingegneria di una delle più importanti università ottiene il triplo dei finanziamenti di ricerca governativi di tutto il resto dell'università messo insieme, ed ha parecchi docenti impegnati a tempo pieno solamente in attività di ricerca. Ancora, quando i fondi di ricerca interni sono allocati, la facoltà ottiene una quota maggiore di denaro, benché abbia già sostanziosi stanziamenti esterni. Perché?
  10. Quale credete sia l'aspetto che avrà un maggiore impatto a lungo termine nel cambiamento delle attitudini dei lavoratori verso una maggiore collaborazione: la consulenza intergruppo o il confronto e la negoziazione?














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Organizzazione aziendale 3a edizione

Collana: Idee e Strumenti

Uscita: Settembre 2007

Pagine: 576

ISBN: 9788850325849

Formato: 19 x 23,5

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*Nota per i docenti

I docenti interessati a ricevere copie saggio possono richiederle qui.

*Nota sui questionari

Il questionari e gli spunti per la discussione sono disponibili anche in formato word.

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