Argomento: Web Design, Strumenti per il Web, Web e Internet, Informatica, Dreamweaver.
di Dave McFarland
Prezzo: 46,00 Euro
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Il World Wide Web continua a evolversi, crescendo in complessità ed estensione; ogni anno nascono nuove tecnologie, frutto del desiderio di migliorare il Web sia nell'aspetto sia nel funzionamento. Anche chi crea siti Web personali si serve di molti linguaggi di programmazione e tecnologie server per diffonderne il contenuto. Nel corso della sua storia, Dreamweaver è riuscito a tenere il passo con questo mutevole paesaggio tecnologico grazie a costanti aggiornamenti.
Dreamweaver MX 2004 non fa eccezione: questo programma è in grado di "collaborare" con sempre più tecnologie. Che si tratti di Active Server Page con funzionalità di database, di Cascading Style Sheet per effetti all'ultimo grido o di semplicissime pagine HTML, Dreamweaver fornisce tutti gli strumenti necessari.
Qualsiasi Web designer intraprendente può creare pagine Web, stili CSS e persino programmi JavaScript con un semplice editor di testi. In effetti, Dreamweaver MX 2004 offre potenti funzionalità di editing di testi per coprire sia la semplicità dei file di testo sia la complessità delle Java Server Page. Ma perché andare incontro a tante difficoltà, quando l'impostazione visiva di Dreamweaver consente di creare siti Web utili, complessi e belli, in modo molto più semplice? Web designer alle prime armi e programmatori HTML esperti e intransigenti, nonché abituati alla codifica manuale, troveranno in Dreamweaver uno strumento potente per la rapida ed efficiente creazione di siti Web, senza scendere a compromessi con la qualità del codice.
Chi non ha mai utilizzato Dreamweaver dovrebbe leggere il Capitolo 1, che presenta un'introduzione generale. Chi invece vuole passare da Dreamweaver 4 o da un'altra versione, troverà nella MX 2004 numerose nuove funzioni rivolte sia ai principianti sia agli esperti.
Di tanto in tanto Macromedia pubblica gli aggiornamenti di Dreamweaver. Per essere certi di utilizzare sempre l'ultima versione, si consiglia di visitare il sito Web Macromedia www.macromedia.com/support/dreamweaver/downloads_updaters.html.
Sotto la superficie visibile di ogni pagina Web non c'è nient'altro che normalissimo testo, scritto riga dopo riga. Con i suoi semplici comandi chiamati tag, il linguaggio HTML (Hypertext Markup Language) continua a essere il "cuore" della maggior parte del Web.
Il codice HTML che crea una pagina Web può essere semplice come il seguente:
<html>
<head>
<title>Salve, sono il titolo di questa pagina Web.</title>
</head>
<body>
Salve, sono il corpo di questa pagina Web.
</body>
</html>
Per quanto poco eccitante possa sembrare, il frammento qui illustrato è tutto ciò che serve per creare una pagina Web.
Nell'esempio precedente, e a dire il vero nel codice HTML di qualsiasi pagina Web si voglia esaminare, si noterà che la maggior parte dei comandi appare a coppie, con racchiusi un blocco di testo o altri comandi.
Questi comandi tra parentesi costituiscono il "markup" del linguaggio HTML e sono chiamati tag. Inseriti tra i simboli < e >, i tag non sono altro che istruzioni grazie alle quali i browser Web sapranno come visualizzare le informazioni su una pagina Web.
Il tag iniziale di ogni coppia di tag indica l'inizio dell'istruzione, quello finale ne segnala la fine. I tag finali hanno sempre una barra o slash (/) dopo la parentesi aperta (<); la barra denota che si tratta di un tag di chiusura.
Fortunatamente, in Dreamweaver tutti questi tag vengono generati automaticamente: non sarà mai necessario memorizzare o scrivere manualmente questi comandi (anche se a molti programmatori piace farlo per poter avere maggior controllo). È importante capire che, in fondo in fondo, Dreamweaver è un programma che converte il layout visivo in codici come questi.
La maggior parte del lavoro svolto in Dreamweaver riguarda l'inserimento e la formattazione di testo, immagini e altri oggetti nel corpo del documento. Molti tag normalmente utilizzati nelle pagine Web appaiono all'interno del tag <body>. Alcuni di questi sono elencati di seguito.
Fortunatamente, Dreamweaver esonera il designer dal compito di scrivere questi codici manualmente e propone una finestra di facile utilizzo, chiamata finestra di ispezione Proprietà, in cui aggiungere le proprietà ai tag e agli altri elementi della pagina. Per creare i collegamenti alla maniera di Dreamweaver (cioè in modo semplice), si veda il Capitolo 4.
Come qualsiasi tecnologia, infatti, anche HTML accusa il passare del tempo. Per quanto abbia svolto bene la propria funzione, resta comunque un linguaggio limitato. Nei propri tag ammette maiuscole, minuscole e sia maiuscole che minuscole, <body> e <BODY> sono entrambi corretti, e riconosce anche i tag non chiusi, tanto che è possibile inserire un unico tag <p> (senza il </p> di chiusura) per creare una paragrafo. Ma tanta flessibilità dell'HTML, che semplifica la scrittura delle pagine, rende la vita difficile a browser, palmari e altre tecnologie che devono interagire con i dati presenti sul Web. Inoltre, il linguaggio HTML non va d'accordo con uno dei linguaggi più interessanti e promettenti di Internet: XML (eXtensible Markup Language).
Per stare al passo dei tempi, si sta facendo sempre più strada una versione migliorata dell'HTML, chiamata XHTML. Anche qui Dreamweaver MX 2004 è all'avanguardia: con questo programma è possibile creare e lavorare con file XHTML. Chi conosce solo l'HTML non deve preoccuparsi; il linguaggio XHTML non è rivoluzionario. È sostanzialmente lo stesso HTML cui vengono applicate direttive un po' più rigide. Ecco come sarebbe, scritto in XHTML, il codice di una semplice pagina HTML:
<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN"
"http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<head>
<title>Salve, sono il titolo di questa pagina Web.</title>
</head>
<body>
Salve, sono il corpo di questa pagina Web.
</body>
</html>
Tutto ciò che viene dopo <head> è esattamente uguale alla pagina HTML. Le informazioni all'inizio, tuttavia, indicano in che modo la pagina può riconoscere gli standard cui è conforme. In questo caso dicono semplicemente che la pagina è un tipo di documento XML, specificatamente un documento XHTML (tutto questo codice viene scritto automaticamente da Dreamweaver quando si crea una nuova pagina XHTML).
Il codice vero e proprio utilizzato per creare questa pagina è molto simile all'HTML. Perché un file XHTML sia conforme a XML, tuttavia, è necessario rispettare alcune regole.
Iniziare la pagina con una dichiarazione del tipo del documento e un namespace. Sono le primissime righe del listato precedente e servono solo per indicareil tipo di documento, puntando a file del Web che contengono le definizioni di questo tipo di file.
Tag e attributi di tag devono essere scritti in lettere minuscole. A differenza dell'HTML, il tag <BODY> scritto con le maiuscole in un file XHTML non è corretto.
Per gli attributi di tag servono le virgolette. Un collegamento scritto, per esempio, così: <a href=http://www.missingmanual.com> è valido in HTML, ma non funziona in XHTML. È necessario inserire il valore della proprietà href tra virgolette:
<a href="http://www.missingmanual.com">.
Tutti i tag (anche quelli vuoti) devono essere chiusi. Per creare un paragrafo in XHTML, per esempio, è necessario iniziare con <p> e terminare con </p>. Alcuni tag non sono accoppiati. Questi tag, chiamati "tag vuoti", non hanno il tag di chiusura. Un esempio è l'interruzione di riga. Per chiudere un tag vuoto è necessario inserire una barra al termine del tag, in questo modo: <br />. Se tutto sembra un po' confuso, niente paura! Queste severe regole XHTML sono tutte integrate in Dreamweaver e creare una pagina XHTML con gli strumenti visivi di Dreamweaver non sarà molto diverso dal creare una pagina HTML vecchio stile.
Un tempo era necessario conoscere soltanto il linguaggio HTML per creare pagine con testi e immagini, mettendo in risalto le parole con font, dimensioni e colori diversi. Oggi, invece, i fogli di stile CSS (Cascading Style Sheets) sono diventati indispensabili per creare siti Web complessi. I CSS si basano su un linguaggio di formattazione che serve a migliorare l'aspetto del testo, realizzare layout sofisticati e sostanzialmente conferire uno stile al proprio sito.
Si pensi al linguaggio HTML come al responsabile della strutturazione della pagina e dei contenuti che essa contiene. Tag come <h1>, <h2> e <h3> denotano i titoli e assegnano loro un'importanza relativa: un titolo 1 è più importante di un titolo 2. Il tag <p> indica un paragrafo elementare di informazioni. Altri tag strutturano ulteriormente i contenuti: il tag <ul> identifica un elenco puntato (per esempio per rendere più leggibile l'elenco degli ingredienti di una ricetta).
I CSS, dal canto loro, aggiungono il "design" al contenuto strutturato da HTML, rendendolo più gradevole risiedono proprio nei CSS. Sostanzialmente, uno stile CSS è semplicemente una regola che indica al browser come visualizzare un determinato elemento sulla pagina: per esempio, rende un titolo <h1> alto 36 pixel, lo visualizza nel carattere Verdana e gli conferisce un colore arancione. I CSS sono anche più potenti di quanto potrebbe sembrare fin qui. Essi consentono di aggiungere bordi, cambiare i margini e persino controllare esattamente la posizione di un elemento su una pagina. Se si vuole diventare un Web designer, è indispensabile conoscere i CSS.
Questo libro contiene pochissimo gergo o terminologia specifici dei fanatici dei computer. Vi si incontrano, tuttavia, alcuni termini e concetti molto diffusi in campo informatico.
Nonostante gli innumerevoli miglioramenti apportati ai prodotti software nel corso degli anni, un aspetto è andato inesorabilmente peggiorando: la documentazione.
Quando si acquista un programma software, nella maggior parte dei casi non si riceve nemmeno una semplice pagina di istruzioni scritte. Per conoscere le tantissime funzioni disponibili nel programma, ci si aspetta che l'utente utilizzi la guida elettronica in linea. Anche se qualcuno si trova bene a leggere la guida a schermo, aperta in una finestra mentre lavora in un'altra, qualcosa manca. A volte, le misere schermate della guida presuppongono che l'utente sappia già di cosa si tratti e saltano tranquillamente argomenti importanti che richiedono invece una descrizione approfondita. Inoltre, non sempre si ha una valutazione obiettiva delle funzioni del programma (i tecnici aggiungono spesso caratteristiche sofisticate perché possono, non perché ne sussista la necessità). È bene non perdere tempo a imparare funzioni che, all'atto pratico, non servono a nulla.
Scopo di questo libro è allora quello di fungere da manuale, quel manuale che avrebbe dovuto essere inserito nella confezione. In questo libro vengono proposte istruzioni passo-passo che descrivono tutte le funzioni di Dreamweaver, comprese quelle che forse non appaiono chiare né, tanto meno, sono capite a fondo, come le Librerie, la vista Layout, i comportamenti e gli strumenti per siti Web dinamici. Inoltre, di ogni funzione viene fornita un'attenta valutazione che consente di stabilire quali sono utili e come e quando utilizzarle.
Questo libro si rivolge a lettori di ogni livello tecnico. Le esposizioni principali sono scritte per utenti intermedi o principianti già avanzati. Chi è proprio alle prime armi troverà informazioni di carattere introduttivo, utili per comprendere l'argomento, nei riquadri Approfondimento. Gli utenti avanzati, invece, dovranno dare un occhio ai riquadri di uguale colore ma chiamati L'angolo degli esperti, in cui vengono descritti suggerimenti e trucchetti più tecnici.
Dreamweaver MX 2004 funziona praticamente in modo identico sia in Macintosh sia in Windows. Tutti i pulsanti delle finestre di dialogo sono uguali, e identica è la reazione del programma a ogni comando. In questo libro le illustrazioni godono di parità di trattamento e sono presenti in ugual misura per entrambi i sistemi operativi per cui Dreamweaver è stato sviluppato (Windows XP e Mac OS X). Una delle principali differenze tra la versione per Mac e quella per Windows sono le combinazioni da tastiera, dove il tasto Ctrl di Windows corrisponde al tasto C di Macintosh.
Quando viene indicata una combinazione di tasti, comparirà prima quella di Windows (con il segno +, come consuetudine nella documentazione Windows), seguita da quella per Macintosh tra parentesi (con il segno -, tipico dell'ambiente Mac). In altre parole, si troverà: "La combinazione da tastiera per il salvataggio dei file è Ctrl+S (C-S)".
Questo manuale è diviso in sei parti, ciascuna ripartita in capitoli.
Chiude il libro un'appendice con l'elenco di risorse Internet per ulteriori approfondimenti sul Web design. Sul sito Missing Manual si trova un'appendice gratuita e prelevabile: la spiegazione di tutti i comandi di Dreamweaver MX 2004, menu per menu, della versione per Windows e di quella per Macintosh.
Questo libro è stato concepito per aiutare il lettore a lavorare sul Web in modo più veloce e più professionale; è quindi scontato che gran parte del valore di questo libro risieda sul Web. Leggendo i capitoli del libro, si incontreranno vari tutorial, esercitazioni passo passo che possono essere realizzate con materiale grezzo (come immagini e pagine Web semifinite), che si possono scaricare dall'URL www.sawmac.com/dwmx2004/.
Se si trova il tempo di eseguire queste esercitazioni al computer, si scoprirà che esse forniscono una prospettiva veramente unica sull'operatività di Web designer professionisti. Nelle esercitazioni descritte nel libro è indicato anche l'URL delle pagine finite, utili da confrontare con quelle realizzate personalmente. Quindi, non solo la produzione Dreamweaver sarà visibile nelle pagine del libro, ma le pagine Web vere e proprie saranno anche disponibili in Internet.
Al sito Web missingmanuals.com si trovano articoli, suggerimenti e aggiornamenti del libro in inglese. Si invita il lettore a sottoporre correzioni e aggiornamenti personali. Nel tentativo di tenere il libro il più possibile aggiornato e preciso, a ogni ristampa verranno apportate anche le correzioni proposte e confermate. Le stesse modifiche verranno annotate al sito Web, in modo che il lettore, volendo, le possa inserire nella propria copia del libro (per vedere le modifiche, fare clic sul nome del libro e poi sul collegamento Errata).
Collana: ApogeoO'Reilly
Uscita: Maggio 2004
Pagine: 816
ISBN: 9788850322015
Formato: 17 x 24
Booksite:
» Presentazione
» Introduzione
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