Nel 1997 giunge in Apogeo provenendo da impieghi presso imprese di cartotecnica e fotocomposizione.
Il suo arrivo nella casa editrice è fondamentale: porta infatti aria nuova all'azienda orientandosi verso le nuove tecnologie. Segue fin da subito la produzione,
prima di allora trascurata, affidandosi a stampatori più moderni e riuscendo così a dare un'impronta avveniristica alla stessa.
Le sue attività principali sono quelle di stabilire la tempistica, controllare le bozze, far stampare i libri, definire il tipo della carta per le pubblicazioni.
Per la sua precisione e la sua esperienza nella produzione, non per niente è da tutti considerato un fautore del purismo grafico, è senza dubbio una figura di riferimento
importante per l'azienda.
Si può definire "l'eterno burbero dal cuore tenero" in quanto esige, inflessibile, il rispetto dei tempi di produzione, ma allo stesso tempo riesce a comprendere le
problematiche di ognuno.
Il libro che ritiene strutturato meglio è Calcolo. Funzioni di una variabile, un testo universitario
caratterizzato da una veste grafica particolarmente curata e da un appropriato uso del colore.








