Arriva in Apogeo nel 1993 dopo una lunga esperienza di amministrazione nel settore editoriale.
Allora la casa editrice era una realtà ancora molto piccola, come lui stesso ricorda: "Quando sono
arrivato i libri erano 'fatti in casa', è proprio il caso di dirlo. Infatti, eravamo in un vero e
proprio appartamento, in via Voghera, di due camere e bagno! E tutte le idee, tutta la produzione
avvenivano lì".
In amministrazione c'erano solo due persone e solo col tempo, in particolare grazie all'aumento della
produzione dei titoli di informatica, c'è stato bisogno di più collaboratori.
Tra le sue tante incombenze, da sempre, la consegna delle buste paga ai dipendenti.
Dei libri di Apogeo apprezza molto
Fotografia digitale della collana Vedere Capire perché "è quello
che ci vuole per me: vedere e capire, poche cose ma chiare".








