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L’informazione pubblica è un bene comune?

di Federica Masera

Questo il tema del Convegno nazionale che si terrà il prossimo 4 luglio a Torino, presso il Centro Incontri della Regione Piemonte

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Il settore pubblico produce, raccoglie e gestisce, nell’esercizio della propria funzione istituzionale, informazioni cruciali in diversi settori di attività: dai documenti economici e finanziari ai dati territoriali e geografici, dalle informazioni giuridiche alle rilevazioni statistiche, ai risultati della ricerca scientifica. Un vero e proprio patrimonio conoscitivoche la Rete e le tecnologie di trattamento digitale rendono potenzialmente di facile accesso e diffusione.

Con il delinearsi del quadro normativo europeo e italiano sul riuso dei dati (Direttiva europea 2003/98/CE e Decreto legislativo 36/2006), si avverte l'esigenza di compiere azioni concrete per riconoscere il carattere di bene comune dell’informazione pubblica e per rendere l’accesso a questo patrimonio più agevole e proficuo per tutti. Il CSI-Piemonte, l’Associazione Il Secolo della Rete e il Forum P.A. promuovono una giornata nazionale di studio sulla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. Obiettivo del convegno, che si terrà martedì 4 luglio a Torino alle ore 10 presso il Centro Incontri della Regione Piemonte (Corso Stati Uniti, 23), è confrontare opportunità e strategie di impiego dei dati pubblici, analizzando esperienze e prospettive di azione sul piano organizzativo, progettuale, tecnologico e legislativo. Per consultare il programma in dettaglio cliccare qui.

Due le sessioni di lavoro in cui si articolerà la giornata. La prima valuterà le prospettive concrete di azione pubblica sul piano organizzativo, progettuale, tecnologico e legislativo; il tutto alla luce dell’entrata in vigore del Codice dell’Amministrazione Digitale e delle politiche nazionali e regionali di e-government. Durante la seconda sessione, invece, verrà favorito il confronto fra le diverse esperienze e strategie di impiego dei dati pubblici: dal libero accesso alla valorizzazione economica.

Per riconoscere il carattere di bene comune dell’informazione pubblica, l’Associazione Il secolo della Rete lancerà la proposta di dare vita a licenze d’uso di tipo Creative Commons per i dati degli Enti pubblici e di ideare un apposito marchio per le amministrazioni locali che intendano adottarle per la diffusione dei propri dati. Per favorire la discussione e anticipare il dibattito è attiva una lista di discussione sui temi del convegno, a cui è possibile iscriversi per proporre spunti di riflessione, opinioni e contribuiti.

Interverranno amministratori pubblici, operatori privati dell’informazione pubblica ed esperti del mondo della ricerca. Fra questi: Andrea Bairati (Assessore all’Innovazione Regione Piemonte), Francesco Brizio e Renzo Rovaris (Presidente e Direttore Generale CSI-Piemonte), Paolino Madotto e Giulio De Petra (Il Secolo della Rete), Rachele Nocera (Forum P.A.), Isabella D’Elia (CNR), Carlo Batini e Andrea Maurino (Università di Milano-Bicocca), Sergio Crescimanno (Regione Piemonte), Sandro Golzio (Città di Torino), Elettra Cappadozzi (CNIPA), Paolo Cellini (Seat Pagine Gialle) e Juan Carlos De Martin (Creative Commons Italia).

La partecipazione al convegno è gratuita. Per iscriversi è necessario dare la propria adesione entro il 30 giugno 2006 alla Segreteria organizzativa CSI-Piemonte, Ufficio Relazioni Esterne telefonando o inviando un fax rispettivamente ai numeri 011.3168677 o 011.3168970, oppure inviando una e-mail al seguente indirizzo: relazioni.esterne@csi.it

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L’informazione pubblica è un bene comune?

Autore: Federica Masera

Rubrica: Eventi

Data: 15 Giugno 2006


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