Questo ebook cerca di focalizzarsi sulle piccole, semplici, cose che gli editori possono fare subito per abitare i social media in modo efficace, lasciandosi guidare dalle persone che sono al centro di questo mondo: i lettori.
Sviluppatori alle prese con l'ansia della finestra vuota? Spaventati dalle infinite possibili combinazioni di colori? Indecisi sulla scelta dei font? Questa è la guida che fa per voi
Tutti i segreti di LinkedIn il business social network perfetto per reclutare un collaboratore, contattare nuovi clienti, ma soprattutto farsi conoscere e trovare un lavoro.
di Massimo Carraro, Roberto Ghislandi
Pagine: 0
Prezzo: 0.99 Euro
Alle prese con le prime esperienze con Google AdWords? Con questo ebook scoprirete i 35 peggiori errori in cui potreste cadere. Una lettura veloce e divertente per evitare scivoloni e raccogliere spunti di riflessione.
di Massimo Carraro, Roberto Ghislandi
Pagine: 0
Prezzo: 0.99 Euro
Costruire visibilità e reputazione online è un percorso fatto di tanti, piccoli passi, e insidie. Questo ebook svela, ironicamente, i 52 peggiori errori in cui può cadere chi si avvicina al mondo del web marketing.
La storia infinita di Kevin David Mitnick, l'hacker più famoso del mondo, sotto processo negli Stati Uniti. È in carcere da quattro anni e gli è stata respinta ogni richiesta di libertà su cauzione.
di Marescotti, Marcandalli, Gubitosa
Pagine: 300
Prezzo: 0.00 Euro
Questo volume parla di telematica sociale e , attraverso il racconto di alcuni episodi emblematici, vuole fungere da stimolo ad intraprendere la strada della telematica per le associazioni che ancora non lo hanno fatto oppure non hanno le idee chiare sul da farsi
di Davide Turi
Il Web 2.0 Expo di Berlino visto con gli occhi di un broadcaster tradizionale, teso tra grandi opportunità ancora misteriose e i timori rispetto a modelli commerciali ancora tutti da inventare. Tutti i motivi per cui ne potebbe valere la pena
di Sergio Maistrello
Ha vinto il "candidato di Internet": un piccolo passo per un politico, ma forse un passo enorme per la società contemporanea. Tuttavia Barack Obama non si è imposto perché ha usato i social network: ha trionfato perché ha costruito una rete sociale sulle proprie idee e l'ha popolata di persone
di Antonella Napolitano
Dopo la politica, il crowdfunding contagia l'informazione. Tra i numerosi tentativi di reinventare il giornalismo dentro la Rete, spicca un progetto che aiuta i cronisti a trovare i soldi per realizzare i propri articoli grazie alle microdonazioni dei lettori
di Simone Terenziani
La vignetta della settimana. Un autore al mese, quattro strip per raccontare la tecnologia. Il primo appuntamento con Simone Terenziani e il suo omino naif alle prese con la tecnologia.
di Antonio Sofi
Quinta di Copertina settimanale. Venti minuti in podcast tra ritagli di carta e bit, in compagnia di un ospite. Oggi con noi Roberta Milano, docente di Web Marketing all'Università di Genova. Argomento della settimana è la promozione turistica della penisola italiana, tra portali e strategie annunciate
di Federico Fasce
Quel che si dice in Rete. Google Street View arriva anche in Italia e mappa le strade di Firenze, Milano, Roma e Como. Che però non sono le prime città del nostro paese a usufruire del servizio
di Antonio Sofi
30 minuti sui maggiori network televisivi. Dai 3 ai 6 milioni di dollari spesi per uno documentario girato dal regista di Al Gore. Barack Obama gioca su tutti i media, contro la politica dei sound bites e con il Web come esempio
di Federico Fasce
Quel che si dice in Rete. Un corporate blog che parla di scienza sembra davvero una bella idea: i blog scientifici in italiano sono pochi. Purtroppo quando si censurano i commenti la discussione è a rischio
di Federico Fasce
Quel che si dice in Rete. Twitter è l'arma finale dei terroristi o un innocuo sistema per coordinare gruppi? Di certo non è il mezzo più affidabile del mondo, né quello meno controllato
di Federico Fasce
Quel che si dice in Rete. La nuova pratica del sequestro preventivo dei siti web che violano la legge scatena la reazione dei provider, che non vogliono lo scomodo ruolo di "sceriffi della Rete"